Bastia Umbra: opere pubbliche, pioggia di critiche dal gruppo 'Bastia Per Te'

Simona Carosati 10/10/2014 - Il Gruppo Consiliare Bastia per te, rappresentato in consiglio comunale da Simona Carosati, oggi vuole proporre un commento politico al dibattito sullo stato di attuazione del mandato Amministrativo 2009-2014 e l’avvio del nuovo programma.

La chiusura del quinquennio ha visto disattesi i più importanti punti programmatici che sono stati praticamente riproposti nel “nuovo mandato”, non in segno di una necessaria continuità ma perché non realizzati.
Lo stato di attuazione dei progetti è in gravissimo ritardo e la città ne paga le conseguenze in termini di arretratezza economica, sociale e culturale.
Nella nostra Bastia sono scomparsi gli investimenti pubblici e quelli privati sono praticamente ridotti all'osso a causa della crisi. In questo modo, senza nessun intervento non c'è prospettiva di sviluppo né di ripresa economica.
Se in un momento di recessione il settore “pubblico” è il primo a NON investire sul proprio territorio chi dovrebbe farlo?
Cosa è stato fatto in proposito, quali opere?? Sono stati elaborati vari piani, è vero, ma stiamo parlando di carta perché ancora non è stata iniziata nessuna opera, anzi molti progetti sono solo in fase iniziale e ancora debbono superare un lungo iter per poter essere approvati!
A che punto sono il PRG, del quale sarebbe ora di vedere qualcosa di concreto, il progetto sull’area ex-PIC, quello relativo alla Piazza del Mercato e il piano Franchi?
In molte situazioni sono stati concessi aumenti di volumetrie e/o previste grandi aree commerciali, MA siamo sicuri che Bastia abbia bisogno di questo?
Noi diciamo sì al recupero ed alla riqualificazione ma nel rispetto del territorio.
E ancora cosa si è fatto per il centro storico?
Il Quadro Strategico di Valorizzazione-QSV di Bastia non ha ancora superato la prima delle quattro fasi previste, siamo fortemente in ritardo. Si è parlato e si ripropone una riqualificazione di Piazza Mazzini valutando la possibilità di un parcheggio sotterraneo, un’idea bizzarra, anacronistica e irrealizzabile oltre che molto costosa, anche per una eventuale gestione.
Si POSTICIPA ancora una volta la data di realizzazione della scuola di XXV Aprile, cavallo di battaglia delle due passate campagne elettorali! Che fine ha fatto l’operatività tanto sbandierata?
Il sindaco si è detto pronto “a fare ancora di più", noi diciamo che è assolutamente necessario fare molto di più di quello che si è fatto se vogliamo vedere Bastia tornare a rifiorire e ad essere un grande punto di riferimento Regionale.
Si parla ancora di “polo tecnologico”, ma non basta gettare su un foglio bianco parole come innovazione tecnologica, sviluppo sostenibile, eco-energie e start-up per concretizzare l’innovazione, bisogna perseguire specifiche politiche di sviluppo. Questi strumenti non sono delle entità astratte, ma nascono da politiche a sostegno dell’imprenditoria soprattutto giovanile!
A giustificazione dei ritardi ci viene detto che ci sono progetti ed opere che richiedono 15-20 anni per la realizzazione.
No, noi non ci stiamo, se vogliamo che Bastia e l’Italia ripartano dobbiamo cambiare mentalità, essere veloci, snelli, elastici, agganciati all’innovazione e alla modernità altrimenti non riusciremo a rilanciare la nostra economia, la nostra cultura e quindi non riusciremo a riprenderci il nostro futuro.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2014 alle 03:44 sul giornale del 10 ottobre 2014 - 424 letture

In questo articolo si parla di politica, simona carosati

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