Da Perugia ad Assisi in marcia contro Ebola, Isis e disoccupazione

Marcia della pace Perugia-Assisi 2' di lettura 17/10/2014 - Saranno decine di migliaia, di ogni età e appartenenza: bambini, giovani, famiglie, scuole, associazioni, Enti Locali e Regioni. 110 le scuole. 253 i Comuni, le Province e le Regioni. 468 le associazioni. In totale 831 le adesioni pervenute.

Verranno in pullman, in treno, in auto e in bicicletta. Partiranno il giorno prima, di notte. Faranno un lungo viaggio per poi mettersi in cammino da Perugia ad Assisi.
Lo faranno assumendosi la responsabilità, il costo e la fatica di reagire alle guerre e alla violenza che sono dappertutto.
Un fatto straordinario che contrasta con il clima generale di rassegnazione, cinismo, inerzia e indifferenza.
Domenica 19 ottobre 2014 decine di migliaia di persone si metteranno in cammino da Perugia ad Assisi con un obiettivo ambizioso: chiudere l’era della Grande Guerra e dare inizio all’era della Grande Pace. Dopo 100 anni di guerre e di occasioni sprecate, la pace deve diventare un obiettivo concreto da perseguire con politiche, istituzioni e comportamenti coerenti.
Sarà una marcia contro tutte le guerre
Contro le guerre fatte di scontri armati e le guerre meno visibili, ma non meno crudeli, che si combattono in campo economico e finanziario con mezzi altrettanto distruttivi di vite, di famiglie, di imprese”. Ciò che oggi spendiamo per le istituzioni e gli strumenti di guerra deve essere investito nelle istituzioni e negli strumenti della pace.
Sarà una marcia per il diritto alla pace
Dopo cento anni di guerre e crimini contro l’umanità è venuto il tempo di riconoscere che la pace è un diritto umano fondamentale della persona e dei popoli, pre-condizione necessaria per l’esercizio di tutti gli altri diritti umani. Un diritto che deve essere effettivamente riconosciuto, applicato e tutelato a tutti i livelli, dalle nostre città all’Onu.
Sarà una marcia per la globalizzazione della fraternità
Raccogliendo l’appello lanciato da Papa Francesco il 1 gennaio, la Marcia Perugia-Assisi vuole promuovere la “globalizzazione della fraternità” che deve prendere il posto della globalizzazione dell’indifferenza. La fraternità è il principio umano e politico capace di aiutarci ad uscire dalla crisi insieme, più liberi ed eguali. Un principio che va dunque scoperto, amato, sperimentato, annunciato, testimoniato e tradotto in agenda politica dalle città, all’Europa fino all’Onu.
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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-10-2014 alle 03:05 sul giornale del 17 ottobre 2014 - 572 letture

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