Capitale cultura 2019, Cianetti: ''Assisi non era candidata, e forse è meglio così''

carlo cianetti 20/10/2014 - Si è aperto un bel dibattito nei social sulla scelta di Matera quale capitale europea per il 2019. Va subito detto che le aspettative di chi sperava che Assisi vincesse la competizione erano totalmente infondate, poiché Assisi non è mai stata candidata, contrariamente a quanto l'illusionista che ricopre la carica di sindaco ha fatto credere.

Certo se avesse vinto Perugia, anche per Assisi sarebbe stata una grande occasione in termini turistici e culturali.
Ma ragioniamo in maniera ipotetica, ammettiamo che davvero Assisi fosse stata candidata, quali sarebbero state le ragioni da renderla preferibile alle altre città?
Una soltanto: il suo patrimonio artistico-monumentale e spirituale, l'essere città di San Francesco.
Ma la scelta dei commissari non si basa solo sui beni, diciamo così, "statici", ma su quelli "dinamici", cioè sulla capacità di una città di rendersi attiva sul piano culturale, cioè di indicare delle prospettive di evoluzione e di crescita.
Assisi non ha una manifestazione artistica o culturale di richiamo nazionale, non ha una biblioteca intesa in senso moderno, come spazio di incontro e di riflessione, non ha un cinema, non ha associazioni che promuovano iniziative degne di rilievo extra-regionale.
Poi anche i comportamenti delle amministrazioni denotano il livello culturale. Sul piano dei diritti: questa amministrazione è quella che discrimina i gay, che impedisce di chiedere l'elemosina vicino alle chiese, che ha imposto per anni una giunta di soli uomini (fino alla sentenza del Consiglio di Stato).
Sul piano sociale: non esistono servizi per l'infanzia, non esistono servizi per gli anziani e non esistono centri di attività associata messi a disposizione dal comune, niente asili nido pubblici.
Per quanto riguarda l'ambiente: ultimi posti a livello regionale nella raccolta differenziata, ultimi posti a livello nazionale nell'utilizzo di energie rinnovabili, centri storici aperti al traffico delle auto, consumo di territorio mostruoso con la realizzazione del PUC di Santa Maria degli Angeli e con un PRG che consentirà oltre un milione di metri cubi di cemento.
Infine andiamo a vedere come Assisi tutela il suo patrimonio artistico: male, lo abbiamo documentato in questo blog, abbiamo mostrato come dipinti e monumenti sono in stato di grave degrado. Quindi, evviva Matera e a questo punto cerchiamo di creare dei collegamenti: il film di Pasolini "Il Vangelo secondo Matteo", come ha suggerito Francesca Tuscano, è un bel trait d'union che non va trascurato.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-10-2014 alle 03:03 sul giornale del 20 ottobre 2014 - 815 letture

In questo articolo si parla di carlo cianetti

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Carissimo Carlo Cianetti,
non metto in dubbio le sue affermazioni sulla mancata candidatura di Assisi. Del resto in questi due anni mi sono speso molto a partecipare alle riunioni e incontri a Perugia. In quell'ambito mi sono reso conto che ero praticamente l'unico assisano presente. C'è stato un imbarazzante corto circuito tra la partecipazione perugina e quella assisana. In questi incontri avevo offerto gratuitamente alcune sale per le riunioni con la cittadinanza per renderla partecipe all'evento, nessun "rumore". Avevo offerto sale mostre, sempre a titolo gratuito, per esposizioni temporanee per artisti locali e per pubblicizzare l'evento, risultato? Nessuno, i giovani, gli artisti, le compagnie teatrali che piangono sempre perchè gli spazi costano troppo hanno ignorato completamente l'occasione e così hanno fatto i responsabili del comitato. Dissento invece sulla parte finale del suo articolo e in modo molto forte. Qualche volta faccia un giro in Assisi, precisamente in via degli Ancajani, potrebbe avere una piccola piacevole sorpresa, riguardo anche Pasolini.
L'aspetto.

Edoardo de Santis Passarani