In centomila da Perugia ad Assisi in marcia per la pace (Fotogallery)

Marcia della pace 2014 20/10/2014 - Oltre 100mila, secondo gli organizzatori, le persone che hanno partecipanto alla Marcia, partita da Perugia, sul tema per l'edizione 2014 “Cento anni di guerre bastano”. Decine di migliaia di persone che sono partite da 562 città, con una rappresentanza di 115 scuole, 275 enti Locali e Regioni e 478 associazioni.

Anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, si è unita al lungo corteo della Marcia della Pace Perugia-Assisi che si è svolta ieri, domenica 19 ottobre. La presidente si è messa in marcia a Santa Maria degli Angeli per raggiungere a piedi la piazza della basilica di Assisi dove è stato allestito il palco.
"Ne ho fatta qualcuna io di marcia e posso dire con cognizione di causa che siamo ben oltre i 100mila partecipanti", ha detto l'organizzatore della marcia della pace Flavio Lotti. Al suo fianco Don Luigi Ciotti, salutato da un lungo applauso dei manifestanti. In prima fila tra le migliaia di partecipanti anche la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, la vice presidente della Camera, Marina Sereni, il sindaco di Perugia, Andrea Romizi e Laura Boldrini, alla sua prima marcia da presidente della Camera.
Il saluto del Papa Papa Francesco ha inviato un messaggio ai partecipanti, letto dalla Loggia della Basilica dal vescovo di Assisi, Domenico Sorrentino: "In occasione della Marcia per la pace Perugia-Assisi il Santo Padre è lieto di rivolgere ai partecipanti il suo cordiale saluto e, mentre auspica che la manifestazione susciti sempre più vivo impegno nella diffusione della cultura della solidarietà, ispirata ai valori morali e al servizio della persona umana e del bene comune, invoca la materna protezione della vergine santa e di San Francesco d'Assisi, e di cuore invia ai presenti tutti la benedizione apostolica”.
Boldrini: “Pace è anche diritto al lavoro” Per la presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha incontrato una delegazione degli operai dell'Ast di Terni, "è importante in una sede come questa ribadire che la pace sociale si basa anche sul diritto al lavoro, che è un diritto costituzionale. Spogliare le persone della facoltà di guadagnarsi da vivere è umiliarle. Mi sembra giusto che in un incontro come questo, che è rivolto alla pace - ha detto la presidente - si parli anche del lavoro che non c'è e del fatto che quando manca crea tensione sociale e quindi mina la pace sociale. Bisogna mettere al centro di ogni azione politica e istituzionale la creazione di nuovo lavoro, che significa avere una politica industriale, avere la possibilità di attirare gli investimenti, utilizzare l'innovazione e le nuove tecnologie. Bisogna prendere atto del cambiamento del lavoro e sostenere le nuove forme, ma non attraverso l'erosione dei diritti di chi ancora un lavoro ce l'ha”.
Padre Fortunato: “Il dramma è assenza di lavoro e presenza di guerre” “San Francesco attende i suoi testimoni di pace per incoraggiarli nel loro impegno quotidiano in una situazione drammatica di presenza di guerre e assenza di lavoro. La marcia della pace vuole essere un momento di arrivo e di partenza. Di arrivo per consegnare al Santo della pace universale i desideri di un mondo di pace e non di guerra. Di partenza per continuare a sperare e testimoniare contro ogni sopruso e ingiustizia il dialogo e la fraternità”. Queste le parole di padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi.

Gli organizzatori: “La pace è in pericolo” ''A cento anni da quella terribile tragedia la pace è ancora in pericolo - scrivono gli organizzatori della Marcia - Troppe persone precipitano nella povertà e nella disperazione. Succede ogni giorno in Italia, in Europa e in tante parti del mondo. Troppe ingiustizie si sommano a troppe disuguaglianze. Troppi problemi attendono inutilmente di essere risolti. Troppa violenza dilaga senza limiti né confini. Troppi soldi continuano a riempire il mondo di armi. Troppe armi alimentano nuove guerre. Troppi egoismi, interessi e complicità impediscono che le cose cambino. Intanto la crisi globale fa strazio di vite umane alimentando paure, angosce, sfiducia e chiusura''.
La task force del 118 Le migliaia di partecipanti alla Marcia della Pace hanno impegnato una vera e propria task force di operatori sanitari del 118 regionale coordinata dal direttore del pronto soccorso dell'ospedale S. Maria della Misericordia Dr Mario Capruzzi, che si è avvalso della collaborazione del responsabile del personale infermieristico Gianpaolo Doricchi e del direttore del Pronto Soccorso di Assisi Francesco Borgognoni. A differenza dell'evento legato alla visita del Papa ad Assisi di un anno fa, in questa occasione numerosi sono stati gli interventi di soccorso, per l'esattezza 32, ma fortunatamente senza gravi conseguenze.
Anzi, molti sono stati effettuati nelle postazioni mediche allestite lungo il percorso (la principale a S.Maria degli Angeli); per sei persone si è reso necessario il trasporto al pronto soccorso di Assisi, con dimissioni dopo le terapie e gli accertamenti. Un uomo di 54 anni è stato invece trasportato all'ospedale di Perugia e ricoverato per una frattura ad un piede, conseguenza di una caduta avvenuta nella tarda mattinata. La maggioranza dei casi, come riferisce una nota dell'ufficio stampa dell'Azienda Ospedaliera di Perugia, ha riguardato malori legati all'affaticamento e al caldo e sono stati trattati dal personale sanitario in postazioni mediche organizzate nella occasione. Nei 32 interventi effettuati dal personale sanitario,quattro hanno riguardato bambini che erano in compagnia dei genitori. Un leggero malore anche per una volontaria della Protezione Civile, impegnata fin dalle prime ore del mattino. Il piano di emergenza ha previsto l'impiego di sette operatori che hanno effettuato un turno straordinario di servizio; due unità destinate al Pronto Soccorso, altrettante alla centrale del 118 e tre nella postazione mobile di S. Maria degli Angeli.


Fotogallery:
le immagini più belle dell’arrivo della marcia alla basilica di Assisi (Foto Mauro Berti)







Questo è un articolo pubblicato il 20-10-2014 alle 03:22 sul giornale del 20 ottobre 2014 - 2907 letture

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