Usavano l’auto rubata per furti in case e negozi: tre giovani fermati ad Assisi

Carabinieri Assisi 3' di lettura 07/11/2014 - E’ della notte tra giovedì e venerdì la notizia di tre giovani, due dei quali albanesi e uno di origine campana, fermati dai carabinieri della Compagnia di Assisi con l’accusa di ricettazione e molto altro ancora.

L’operazione è stata il frutto della incessante attività di vigilanza e di controllo del territorio pianificata dal Maggiore Marco Sivori al fine di arginare il dilagante fenomeno dei furti in abitazione e di altri reati di natura predatoria. Massima è la vicinanza dell’Arma al cittadino e i risultati non si sono fatti attendere.
Decine di auto al setaccio In esito ad una curata e articolata attività info-investigativa i militari dell’aliquota operativa, coadiuvati da personale della stazione di Santa Maria degli Angeli, hanno raccolto e sviluppato le segnalazioni di auto sospette, verosimilmente rubate alcuni giorni addietro, pervenute anche telefonicamente alla centrale operativa di viale Patrono di Italia. E’ stato un lavoro lungo e certosino: gli inquirenti hanno passato al setaccio tutti i modelli di autovetture asportate negli ultimi quindici giorni tra Umbria e Marche giungendo alla conclusione che con ogni probabilità i malviventi utilizzavano una autovettura di piccola cilindrata di provenienza furtiva per compiere le loro scorribande serali e notturne consumando furti in appartamento ed in danno di esercizi pubblici.
Nell'auto armi e grimaldelli L’attenzione si è poi focalizzata su una Citroen asportata ad Ancona la notte tra il 21 ed il 22 ottobre. E per i militari del Maggiore Sivori sono iniziati una lunga serie di servizi di appostamento che alle sette e mezzo di giovedì sera hanno portato al fermo per ricettazione di tre soggetti, trovati in possesso di numerosi attrezzi da scasso, grimaldelli, due coltelli, alcune bottiglie di liquore risultate rubate e anche circa cinque grammi di droga.
L'auto, una Citroen C3 con i tre sospetti a bordo, è stata avvistata alle 19,30 circa di giovedì dai carabinieri su viale D’Annunzio, nei pressi di alcune villette nascoste dalla vegetazione e di un luogo di culto ivi presente. I militari hanno ritenuto che l’auto di piccola cilindrata potesse essere proprio quella sulla quale si erano concentrati gli accertamenti. Non appena hanno visto scendere dal mezzo due giovani hanno deciso di intervenire: i due sono stati bloccati poco lontano dal veicolo mentre il terzo complice si trovava ancora a bordo del mezzo. L’azione è stata fulminea: i tre non si sono accorti di niente e non hanno avuto nemmeno il tempo di abbozzare la benché minima reazione. Ai loro polsi sono scattate subito le manette per la ricettazione della macchina. In caserma poi, a seguito di una più approfondita perquisizione i Carabinieri hanno rinvenuto coltelli, cacciaviti, grimaldelli, punteruoli e quant’altro potesse servire a commettere furti in appartamento.
Accusati di ricettazione e porto abusivo d'arma Due di loro sono cittadini albanesi irregolari sul territorio nazionale: uno di essi, stando alle prime indiscrezioni, sarebbe gravato anche da un ordine di espulsione dall’Italia e sottoposto all’obbligo di firma presso la Questura di Perugia. Il suo connazionale, anch’egli senza fissa dimora, è colpito invece da pregiudizi recenti per reati contro il patrimonio commessi qui in zona, tra Assisi e Foligno. L’italiano facente parte del gruppo ha invece alle spalle precedenti per furto, rapina e molto altro ancora: tutti i reati sarebbero stati commessi tra Pordenone, Treviso e Perugia.
Per tutti si sono aperte le porte del carcere. L’accusa è di concorso in ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli, porto abusivo di arma e porto di strumenti atti ad offendere: i tre fermati dovranno spiegare al giudice per le indagini preliminari perché si trovassero a bordo di quella macchina rubata ad Ancona circa tre settimane fa e le ragioni che li ha spinti a recarsi a Santa Maria degli Angeli.







Questo è un articolo pubblicato il 07-11-2014 alle 16:23 sul giornale del 08 novembre 2014 - 806 letture

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