Società Arnaldo Fortini, nasce il circolo letterario: domani il primo incontro

libro 2' di lettura 11/11/2014 - La “Società Culturale Arnaldo Fortini”, presso la propria sede di Palazzo Vallemani in via San Francesco di Assisi, ospita in anteprima domenica 16 novembre alle ore 17 la presentazione del libro “Pepenadores. Insieme ai cacciatori di rifiuti”. All’iniziativa interverranno i presidenti dell’Ong SiKanda Aurelia Annino e Josè Carlos Vargas. La cittadinanza è invitata a partecipare a questa prima iniziativa del circolo letterario nato in seno alla Società Culturale Fortini.

“Pepenadores. Insieme ai cacciatori di rifiuti” è un reportage sulla dignità del lavoro dei riciclatori informali della discarica di Oaxaca, capitale dell’omonimo Stato messicano. L’opera, edita da Gieffe Edizioni, documenta la vita dei protagonisti attraverso una serie di interviste e fotografie ed è resa ancora più preziosa dalla prefazione di don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele. Gli autori, Andrea Nalio e Milena Furini, sono giornalisti rodigini iscritti all’Albo del Veneto che nel 2013 hanno trascorso due mesi con i Pepenadores, grazie ad un progetto condiviso con l’organizzazione non governativa italo-messicana SiKanda – Solidaridad Internacional Kanda.
I presidenti della Ong, Aurelia Annino e José Carlos Léon Vargas, nel libro raccontano il cammino dell’associazione, nata nel 2009 e da allora impegnata con gli ultimi degli ultimi in un cammino impervio verso l’uscita dalla povertà e dall’isolamento. “Abbiamo deciso di lavorare con le persone con cui nessun altro aveva mai voluto lavorare prima”, raccontano, tra l’altro.
Oaxaca è il secondo Stato più povero del Messico e con il più alto numero di gruppi indigeni. Gli alti tassi di disuguaglianze socio-economiche fanno sì che molti gruppi sociali rimangano isolati e vivano in condizioni di povertà ed emarginazione. I Pepenadores sono uno dei gruppi più emarginati, con standard di vita al di sotto del livello della povertà a causa del contesto in cui vivono: la discarica municipale della capitale.
Tra cani randagi, siringhe infette, malattie e mancanza di acqua corrente, bambini e bambine vivono la loro vita circondati da spazzatura. Oltre 40 famiglie, ossia 160 persone, ogni giorno si addentrano nella montagna di rifiuti per 10 ore al giorno per cercare cartone, ferro vecchio, plastica e vetro, al fine di raccoglierli separatamente e poterli così rivendere. Esposti a incidenti, ferite, morsi di cani, punture d’insetti, liquidi tossici, batteri e polveri, ogni famiglia riesce a racimolare in media 1,50 euro al giorno.
Da oltre tre generazioni, queste persone hanno svolto manualmente una sorta di raccolta differenziata l’unica forma di riciclaggio attiva nel Paese. Pur essendo il loro lavoro informale e non riconosciuto, hanno permesso allo Stato di Oaxaca di risparmiare molte risorse destinate allo smaltimento dei rifiuti, uno dei primi problemi da risolvere nell’agenda del governo federale Il ricavato sarà completamente destinato ai progetti in favore della comunità dei Pepenadores.

dalla Società culturale Arnaldo Fortini
Assisi
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2014 alle 03:19 sul giornale del 15 novembre 2014 - 873 letture

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