Bettona: furti in case e aziende, fermati quattro sospetti pregiudicati

carabinieri di notte 2' di lettura 22/11/2014 - Dopo il fermo del giovane albanese con l’accusa di ricettazione e possesso ingiustificato di arnesi da scasso, la scorsa notte i carabinieri hanno fermato quattro giovani rumeni notati dai militari mentre si aggiravano a bordo di un’autovettura nella zona industriale di Bettona, già teatro di numerosi furti in danno di aziende e di privati.

La politica dell’Arma intrapresa dagli uomini del Maggiore Marco Sivori, in risposta all’appello sulla sicurezza lanciato dai cittadini, ha previsto l’intensificazione dei servizi esterni specie nelle ore serali con controlli a tappeto nelle aree ritenute dai militari più “sensibili” e maggiormente esposte al rischio di furti.
Oltre cinquanta i veicoli controllati e circa settanta le persone identificate nel corso dell’attività di controllo del territorio: la scorsa notte una pattuglia dei Carabinieri di Bettona ha notato una macchina familiare ferma in prossimità di una ditta che già in passato è stata “visitata” dai ladri. A bordo dell’auto si trovavano quattro rumeni tutti con precedenti specifici per reati predatori e per furti in appartamento.
Interpellati in merito alla presenza in quel posto a quell’ora di notte, i quattro hanno fornito giustificazioni evasive e poco credibili. Per tutti è stato proposto il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Bettona per i prossimi tre anni.
Per un altro rumeno, incappato nel corso della notte nella rete dei controlli posta in essere dai militari dell’Arma di Torgiano, è stata invece avviata la procedura di espulsione dal territorio nazionale. Dall’interrogazione al terminale è infatti emerso che lo stesso è considerato un soggetto “socialmente pericoloso” privo dei requisiti necessari per continuare a permanere in Italia. Anche su di lui gravavano precedenti specifici in materia di furti in danno di appartamenti e di esercizi commerciali.





Questo è un articolo pubblicato il 22-11-2014 alle 03:51 sul giornale del 22 novembre 2014 - 476 letture

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