Per i ragazzi del Serafico grande successo al San Carlo di Napoli

Lo schiaccianoci al teatro San Carlo di Napoli 3' di lettura 01/01/2015 - Ha coinvolto e commosso il pubblico il progetto di arte-terapia dell’Istituto Serafico di Assisi al teatro San Carlo di Napoli. Sono oltre 700, infatti, i biglietti venduti per la prova generale del celebre balletto “Lo schiaccianoci”, in scena nel pomeriggio del 30 dicembre, grande e partecipato evento di solidarietà inserito nel programma della Fondazione “Il San Carlo per il sociale”.

Una parte dell'incasso sarà devoluta a sostegno di un importante progetto di arte-terapia per i bambini e ragazzi con disabilità plurime ospiti al Serafico di Assisi.
Tante le pubbliche autorità e gli ecclesiastici presenti, al solo fine di sostenere un’Opera che da anni compie un lavoro encomiabile. Erano presenti Antonio Buonajuto, Presidente della Corte di Appello di Napoli, Riccardo Monti, Presidente dell’istituto di Commercio Estero, Giuseppe Tesauro, Presidente emerito della corte costituzionale, Alessandra Jazzetti, sostituto procuratore, il giudice Ilaria Grimaldi insieme a tutti i notai del territorio aderenti all’Ainc – Associazione Italiana Notai Cattolici, che ha fortemente sostenuto e promosso l’iniziativa. Ha partecipato all’evento con immensa gioia e condivisione anche Domenico Sorrentino, Vescovo della Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino.
La Presidente dell’Istituto Serafico, Francesca Di Maolo, è stata invitata sul palco prima dell’inizio dello spettacolo: “Sono veramente emozionata e commossa pensando a quante persone questa sera si stringono in unico abbraccio ai bambini e ragazzi del Serafico” ha detto prima di ringraziare la Fondazione San Carlo e l’Ainc per aver promosso l’iniziativa – “l'Istituto Serafico ha un legame particolare con questa terra: È stato fondato da un frate francescano, San Ludovico, che partì da Casoria più di 140 anni fa. Da allora il Serafico ha fatto tanta strada. Oggi è un centro sanitario di riabilitazione per bambini e ragazzi con gravi e gravissime disabilità provenienti da tutto il territorio nazionale. Ogni giorno accogliamo e curiamo più di 150 ragazzi, prigionieri del buio e del silenzio. Con il ricavato di questa serata realizzeremo dei laboratori di arte terapia, con l'intento di aiutare i nostri ragazzi a trovare nuove forme di comunicazione, integrazione e di partecipazione alla vita. Per garantire loro non semplicemente di "sopravvivere", ma di vivere.
Il progetto è stato scelto dalla Fondazione Teatro San Carlo tra numerosi progetti presentati da associazioni locali e nazionali che operano nel terzo settore, e ha l’obiettivo di potenziare il laboratorio di arte-terapia per consentire ai ragazzi, pur con i limiti fisici e cognitivi, di esprimere se stessi e comunicare con il mondo esterno, per raccontare con l'entusiasmo che li caratterizza, ma anche attraverso il dolore della loro condizione: storie, emozioni e universi intimi profondi. Sono stati scelti tre disegni simbolici, realizzati dai ragazzi dell’Istituto Serafico di Assisi, che sono stati consegnati a tutti gli spettatori insieme al materiale informativo dell’Ente e il giornale interno. Presenti anche tre ragazzi del Serafico.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-01-2015 alle 13:26 sul giornale del 02 gennaio 2015 - 588 letture

In questo articolo si parla di attualità, solidarietà, beneficenza, assisi, istituto serafico

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