Spacciavano e organizzavano rapine: nei guai tre giovani tra Assisi, Bastia e Bettona

Carabinieri Assisi 3' di lettura 01/01/2015 - Sono finiti nei guai tre giovani che organizzavano rapine e spacciavano sostanze stupefacenti nel territorio compreso tra Assisi, Bastia Umbra e Bettona. I tre sono stati fermati a vario titolo dai carabinieri di Assisi coordinati dal maggiore Marco Sivori.

I provvedimenti della magistratura, fanno sapere gli inquirenti, sono stati notificati già a partire dalla scorsa estate ai diretti interessati, concludendosi nelle ultime ore con un arresto eseguito dai militari dell’Arma a Torino e con un’altra misura cautelare notificata ad un giovane residente a Bettona.
Indagini lunghe un anno - L’attività di investigazione ha avuto inizio nell’estate del 2014 concentrandosi da subito sulla fiorente attività di spaccio condotta da un giovane nordafricano che gestisce il monopolio di eroina e cocaina in uno dei quartieri di Perugia.
Sono i Carabinieri di Bastia a condurre i primi accertamenti e a recuperare circa 40 involucri di stupefacente di cui il giovane, vistosi braccato dalle Forze di Polizia, si disfa nei pressi di un casolare abbandonato nel tentativo di fare perdere le sue tracce.
Scoperto covo dello spaccio a Tordandrea - Ha inizio da qui una meticolosa attività investigativa che apre uno scenario insolito e inaspettato: a rifornirsi di eroina e cocaina dal “fuggitivo” è anche una giovane coppia di Tordandrea. I due, entrambi con numerosi precedenti penali alle spalle, acquistano lo stupefacente a Perugia per poi rivenderlo ad un nutrito numero di “clienti” individuati dai militari del Nucleo Operativo e disseminati tra i comuni di Bastia, Santa Maria degli Angeli, Torgiano e Bettona.
Rapine in tutta la provincia - Ma i militari scoprono molto di più della ormai “consueta” attività di spaccio: l’attività di intercettazione telefonica permette di accertare che uno dei due, fermato a luglio dello scorso anno aveva organizzato la consumazione di due rapine avvalendosi della collaborazione di un suo conoscente sottoposto agli arresti domiciliari per una lunghissima serie di rapine consumate a Perugia e provincia.
Scattano le indagini a spron battuto: i militari in borghese della Compagnia di Assisi nel mese di agosto iniziano servizi di pedinamento e di osservazione che nel giro di neanche quindici giorni permettono di individuare la macchina rubata a Ponte San Giovanni qualche giorno prima che di lì a poco sarebbe servita ai due malviventi per commettere due rapine ai danni di una sala giochi e di un bar, secondo le indiscrezioni trapelate dagli inquirenti.
I militari, per timore che il disegno criminoso potesse essere portato a termine, non esitano a sottoporre a fermo di indiziato di delitto il primo e ad arrestare il secondo, del quale ottengono la revoca della misura degli arresti domiciliari.
Giro di spaccio fino a Torino - Ma l’attività investigativa non si ferma: sempre mediante il ricorso alle intercettazioni telefoniche i Carabinieri del Nucleo Operativo accertano che la compagna di uno dei due continua stabilmente a spacciare dosi di eroina ad una clientela ormai acquisita col tempo. Oltre a lei, arrestata due giorni fa in un appartamento di Torino dove risiedeva insieme alla madre a finire nei guai è anche il “corriere” che, per conto della coppia effettuava viaggi a Casal di Principe dove acquistava quantitativi di droga che andavano dai 40 ai 50 grammi a volta.





Questo è un articolo pubblicato il 01-01-2015 alle 13:17 sul giornale del 02 gennaio 2015 - 2575 letture

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