Cultura, Umberto Rinaldi: ''Assisi punto nascita dell'opera lirica''

2' di lettura 20/01/2015 - C'è da gridare: miracolo! Da decenni ormai ad Assisi è stata tolta la possibilità non solo di ascoltare e rappresentare ma addirittura l'eccezionalità della nascita di un'opera lirica, genere musicale di grandissimo valore artistico culturale.

Ormai eravamo dolorosamente rassegnati, dopo la distruzione di un teatro storico quale il Metastasio, ad avere lo sguardo rivolto solo al trapassato... in calzamaglia. Ahinoi!
Invece Padre Giuseppe Magrino ofm conventuale (si sa che i miracoli li possano realizzare solo gli addetti ai lavori) direttore della Cappella Musicale del Sacro Convento, la sera di domenica 18 gennaio, in forma semiprivata e su invito dei Signori Cesaretti, davvero moderni mecenati, presso la Sala Dante e la quadreria “Purgatorio di Dante” dell'ottocentesco pittore assisano Tassi, nel palazzo Cilleni Nepis, là dove soggiornò il Re Umberto I° ecc. ecc., ha offerto ad un fortunato pubblico di invitati l'evento artistico: Salomè, opera lirica su libretto tratto dall'omonima di Oscar Wilde.
Non tutta l'opera ovviamente, ma in forma di concerto alcuni passi significativi presentati dallo stesso Autore e al pianoforte l'istrionico Stefano Ragni.
Il compositore in questa sua opera Salomé vi rivela un'agile competenza nel saper attingere all'antico recitar cantando, origine del melodramma, e nel coniugare la sua scrittura ai contemporanei stilemi: declamati, ariosi, duetti e concertati sono un unicum divenire di apparente “facile” ascolto, in realtà “ardui” passaggi nella loro modernità per gli interpreti cantanti. Connubio di passato-presente, momenti lirici di grande rilievo nel canto appassionato e drammatico dei valenti artisti:
Elisa Bovi, Salomé
Simone Giannoni, Erode
Guido Magnani, Iokanaan
Rosalba Petranizzi, Erodiate
Daniele Bonacci, giovane siriaco
Chiara Franceschelli/Klara Luznik, paggio di Erodiade
Luca Soli/Simone Mariucci, I° soldato
Michele Fumanti, II° soldato
Mauro Corazzi, uomo di Cappadocia
A termine, interminabili convinti applausi a tutti gli interpreti e un grande affettuoso augurio all'ammirabile compositore di Salomé. Padre Giuseppe Magrino, nel giorno del suo genetliaco, di poter godere quanto prima alla messa in scena di tutta l'opera, in un restaurato Teatro Metastasio.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2015 alle 03:43 sul giornale del 20 gennaio 2015 - 1609 letture

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