Bastia Umbra, lievitano le imposte. Il rammarico di Ansideri: ''Costretti ad aumentare le tasse''

Stefano Ansideri 2' di lettura 03/02/2015 - Il consiglio comunale nella seduta del 30 gennaio 2015 ha approvato a maggioranza il bilancio di previsione 2015 con la relativa manovra tributaria e tariffaria, il bilancio pluriennale 2015 – 2017 ed il programma triennale delle opere pubbliche.

All’esposizione del bilancio effettuata dall’ Assessore Roberto Roscini è seguita un’ ampia discussione che si è conclusa con la votazione avvenuta a tarda notte.
Anche il bilancio 2015 risente dei forti condizionamenti imposti dalla legge statale che ha reso sempre più stringenti i vincoli di bilancio per i comuni a causa della crisi economica e finanziaria che perdura in Italia; in concreto, i condizionamenti sono costituiti dalla riduzione dei trasferimenti statali che nel 2015 sono stimati in 866 mila euro. Il taglio del 2015 si somma a quelli degli anni precedenti, in sei anni dal 2010 al 2015 la somma dei tagli dei trasferimenti ha raggiunto quota 10.888.000 euro.
L’amara realtà è che il Comune non è destinatario più di trasferimenti statali; è il Comune di Bastia che deve trasferire allo Stato Italiano, nel 2015, la somma di 1.017.000 euro.

A fronte di questo prelievo forzoso è stato necessario aumentare le imposte comunali quali la TASI e l’addizionale comunale mentre non è stata aumentata l’IMU. Gli aumenti non hanno riguardato l’imposizione relativa alla casa di abitazione e alle case date in uso gratuito ai parenti in linea retta di primo grado.
Un aumento della TARI di circa l’8% è stato reso necessario oltre che per l’aumento dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti anche per migliorare la raccolta differenziata che sarà effettuata aumentando le frequenze di raccolta ed estendendo anche nelle zone che utilizzano il sistema poker, l’uso del mastello per la raccolta dei rifiuti umidi.
L’aumento delle tariffe non ha riguardato gli asili nido e sono state salvaguardate le fasce più deboli della popolazione che non hanno subito aumenti per quanto riguarda i costi della mense scolastiche e dei trasporti scolastici.
Nonostante la riduzione delle risorse gli investimenti previsti a bilancio sono superiori a quelli degli anni precedenti ed ammontano a oltre 8 milioni di euro e tra questi il principale è la scuola elementare di XXV Aprile.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-02-2015 alle 02:55 sul giornale del 03 febbraio 2015 - 589 letture

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