Visite guidate alle Domus romane di Assisi

Domus romane di Assisi 11/02/2015 - Il fascino dell'Antica Asisium emerge dalla visita alle strutture sotterranee delle due Domus romane: la Domus detta di Properzio e la Domus del Lararium sotto Palazzo Giampè.

Ambedue le domus presentano preziose decorazioni, pavimenti originali in marmi e mosaici e raffinati affreschi estesi fino a quattro metri in alzato che testimoniano l'alto livello delle maestranze e dei committenti, esempi di pittura parietale romana sicuramente unici in Umbria e comunque tra i pochi presenti a Nord di Roma.
I tre ambienti comunicanti e il criptoportico della domus detta di Properzio sono stati portati alla luce durante gli scavi compiuti nell’Ottocento e negli anni ’50 del Novecento. L’alto livello della casa è desumibile dalla ricchezza dei pavimenti decorati con marmi pregiati e mosaici e dalle decorazioni pittoriche. Adiacente ai tre ambienti è conservato un lungo tratto del criptoportico (portico coperto) in cui si apre una nicchia (viridarium) decorata ad affresco con delicati tralci verdi e piccoli fiorellini rossi, sui quali poggiano vari uccellini rappresentati in foggia e colori diversi. Le pitture appaiono stilisticamente inseribili in una fase iniziale di IV stile pompeiano e si collocano intorno alla metà del I sec. d.C. Alle pareti sono incisi numerosi graffiti con versetti poetici, uno dei quali nomina una domus musae; da qui l’attribuzione alla musa della poesia e l’appartenenza della casa al poeta Properzio. Ma la mancanza di elementi archeologici e storici non permettono con sicurezza di avvallare tale ipotesi.
La domus rinvenuta nel 2001 sotto Palazzo Giampè è detta del Lararium poiché in uno degli ambienti scavati è stato ritrovato un lararium in terracotta raffigurante una divinità protettrice della casa. E’ databile tra la seconda metà del I sec. a.C. e i primi decenni del I sec. d.C..
Gli ambienti gravitano sul peristilio, il giardino porticato interno, di cui sono riemerse colonne in laterizio rivestite di stucchi visibili per tutta la loro altezza e pavimentazione a mosaico a tessere bianche e nere. Tre ambienti adiacenti, a nord del peristilio, sono identificati con un soggiorno (dieta), la sala da pranzo (oecus triclinare), il tablinium. Tutte le pareti dei vari ambienti presentano pitture di alto livello tecnico, con colori sempre assai vivi in rosso pompeiano e ocra e da quadretti con scene di vita familiare.
Questa domus è fruibile esclusivamente con visione dall'alto per garantire la conservazione degli splendidi mosaici e degli affreschi da poco restaurati.
La prenotazione è sempre obbligatoria al n. 199.151.123 (dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle ore 15,00), al n. 329.1066722 (festivi e prefestivi), oppure inviando un'e-mail (dal lunedì al venerdì) a callcenter@sistemamuseo.it.
Le domus sono sempre visitabili con visita guidata su prenotazione al costo di euro 70,00 (visita in italiano) o euro 90.00 (visita in inglese). Il costo è riferito ad un massimo di 15 pax per gruppo.
Prenotazione obbligatoria.
Aperture con visita guidata nei giorni:
- lunedì 6 aprile, sabato 25 aprile, sabato 2 maggio, lunedì 7 dicembre, domenica 27 dicembre 2015
- sabato 2 gennaio 2016
Partenza dalla biglietteria del Foro romano in via Portica alle ore 15,00.
Costo: euro 8,00 a persona_euro 4.00 dai 7 ai 14 anni_ gratuito sotto i 7 anni.
Prenotazione obbligatoria.
Da giugno a settembre le visite vengono effettuate ogni sabato alle ore 15:00 con partenza dalla biglietteria del Foro romano in via Portica.
Il costo è di euro 8,00 a persona_euro 4.00 dai 7 ai 14 anni_ gratuito sotto i 7 anni.
Prenotazione obbligatoria.
La ricevuta della visita alle domus dà diritto al biglietto ridotto per l'ingresso al FORO romano.





Questo è un articolo pubblicato il 11-02-2015 alle 00:43 sul giornale del 11 febbraio 2015 - 990 letture

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