San Valentino, gay e lesbiche festeggiano ad Assisi la festa di tutti gli innamorati

Omosessualita' 2' di lettura 13/02/2015 - Come ogni anno Omphalos Arcigay Arcilesbica di Perugia scende in piazza nel giorno di San Valentino per ricordare a tutte e tutti che in Italia ci sono ancora delle coppie che non hanno il diritto di amarsi e vivere come una famiglia, e che ci sono ancora persone che devono chiedere ad un Paese intero di potersi sposare.

Quest’anno la piazza sarà quella della Città di Assisi, per rimarcare che un mondo di pace e nuova fratellanza è possibile solo se vengono realmente superate tutte le disuguaglianze e le discriminazioni. L’evento ha ricevuto il patrocinio del Comune di Assisi, che costituisce un riconoscimento morale che la Città ha voluto concedere all’iniziativa di Omphalos.
«Le coppie dello stesso sesso in Italia non hanno nessun diritto davanti allo Stato – dichiara Emidio Albertini, co-presidente di Omphalos – ma insieme possiamo cambiare le cose. Possiamo costruire una società rispettosa di ogni persona, che non crei amori e coppie di serie A e di serie B. Possiamo avanzare verso un futuro all’insegna dell’uguaglianza, in cui le identità di alcuni non vengano calpestate, in cui non esistano più innamorati senza diritti. Perché dare ad ogni persona le stesse possibilità di essere felice è un compito di tutta la società civile.»
L'appuntamento è per Sabato 14 Febbraio dalle ore 16:00 in Piazza del Comune ad Assisi con il banchetto informativo dell’associazione. L’iniziativa aderisce alle mobilitazione nazionale “Piazzate d’Amore”.
«Quest’anno, per San Valentino, l’Italia intera verrà attraversata da un’onda d’amore – aggiunge Patriza Stefani, co-presidente di Omphalos – nel nome degli stessi diritti e dello stesso amore, per tutte e tutti. Sono le “Piazzate d’Amore”, una serie di flash mob che si svolgeranno in contemporanea in oltre 30 città d’Italia e che coinvolgeranno chiunque creda che l’amore meriti gli stessi diritti: gay, lesbiche, bisessuali, transgender, intersessuali, eterosessuali e tutti coloro che vorranno esserci per testimoniare che non ci sarà mai uguaglianza finché tutte le coppie che si amano non potranno dire #LoStessoSì. Una campagna a cui aderiscono le associazioni LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) italiane, ma non solo.»
Per seguire gli aggiornamenti è possibile consultare la pagina Facebook Piazzate d'Amore, dove sono riportati luoghi e orari per ciascuna città (https://www.facebook.com/piazzatedamore).







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2015 alle 03:38 sul giornale del 13 febbraio 2015 - 1813 letture

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Francesca Pizzichini

13 febbraio, 09:50
La manifestazione di sabato non farà certo onore ad Assisi, al suo Sindaco e alla sua Giunta, che il 29 agosto 2014 hanno approvato una mozione a favore della Famiglia (e lo diciamo con la maiuscola perché non ce ne sono altri tipi se non quella naturalmente ordinata alla promozione della Vita), impegnandosi nei confronti dei propri cittadini non solo a livello di progetti economico-finanziari, ma anche e soprattutto a livello di indiscutibilità sui termini Matrimonio, Famiglia, ricchezza antropologica e sociale della naturale Differenza Uomo-Donna. Accogliere l’Omphalos sulle piazze di Assisi, soprattutto dando il proprio patrocinio, stride in via di fatto con i valori professati chiaramente in precedenza…che tutti abbiano la possibilità di festeggiare pure quando e dove vogliamo, su suolo pubblico, una qualsiasi festa…ma non con il patrocinio del Comune di Assisi. Ricordiamo anche che tutto questo si colloca in un periodo di martellamento mediatico e politico, nel quale vuole essere fatto passare per imposizione da dittatura ideologica, la teoria del Gender, a tutti i livelli compreso quello scolastico ed educativo (fin dalla scuola materna)…rnSappiamo infine che tutta questa manovra mediatica è unicamente fatta per arrivare ad ottenere una equiparazione dei patti tra coppie dello stesso sesso al Matrimonio (la cui essenza è incontrovertibile), non solo e non tanto per essere “uguali” agli altri (loro per primi, nelle loro battaglie, si definiscono diversi dagli eterosessuali…e allora la confusione, non solo affettiva ma anche terminologica, impera!!) ma per arrivare in via definitiva all’Adozione dei bambini, magari passando per la pratica terribile e inumana dell’Utero in Affitto (sembra una bestemmia nei nostri tempi politically correct…ma cambiare il nome alle cose non significa cambiargli la sostanza).rnAllora, signor Sindaco, le famiglie che fanno scelte di responsabilità nella tutela della Vita (aprendosi ad essa anche quando fa un po’ male…e non per il “diritto” a un bambino) le comunicano la propria disapprovazione per questa scelta di piazza. Ai fratelli dell’Omphalos diciamo: “Festeggiamo tutti insieme che amarsi è bello e da felicità….ma nelle vostre lotte lasciate stare i BAMBINI, quelli che già ci sono e vanno a scuola e quelli che ancora non sono nati. Questo ci permetterà di convivere tutti nel rispetto reciproco. Grazie”. rnMamma Francesca

Non capisco questo scivolone dell'amministrazione comunale.
Non sono d'accordo col patrocinio ad una manifestazione dell'arcigay che piange diritti in nome dell'amore (ma quale amore???) e nasconde sotto il pietismo, la perversione, la corruzione della società (scuole fin dagli asili!), la distruzione della famiglia naturale ed il voler anche crescere bambini da parte di gente che non ne ha le caratteristiche giuste (diciamo eufemisticamente così).
Si poteva e si doveva tenere duro.