Cannara: dimissioni Masciotti, l'affondo di Valore Comune

2' di lettura 13/03/2015 - Malgrado i tentativi di mantenere il tutto sottotraccia, si aprono crepe nell'alleanza elettorale tra centrodestra e PD che alle ultime elezioni amministrative ha portato all'elezione dell'attuale amministrazione del Comune di Cannara.

A soli 9 mesi dall'insediamento, si è dimessa il vicesindaco Masciotti, per motivazioni personali, le stesse motivazioni addotte per dimettersi, già qualche mese prima, insieme ad altri consiglieri facendo cadere l'amministrazione Petrini e portando al commissariamento del Comune di Cannara.
E' di alcuni giorni fa un comunicato del PD Cannarese per ringraziare la dimissionaria del lavoro svolto.
Ebbene per quanto riguarda le deleghe della dimissionaria (bilancio e cultura) è appena il caso di ricordare: non ha portato all'approvazione del consiglio comunale nè il bilancio consuntivo 2014 nè il preventivo 2015 e che finora il comune ha operato sul bilancio approvato dal commissario prefettizio sulla base di quello della precedente amministrazione; per quanto riguarda la cultura, l'ingresso nel circuito museale regionale Terre e Musei è stato uno degli ultimi atti della precedente amministrazione Petrini.
Per le manifestazioni culturali stendiamo un velo pietoso sul nulla vissuto in questi mesi se non qualche comparsata autoreferenziale cercando di rubarsi la scena con il sindaco. Ci chiediamo e chiediamo al PD, ad oggi azionista di maggioranza dell'amministrazione comunale:
• Quale posizione intende assumere in relazione alle imminenti elezioni regionali dove il sindaco di Cannara (alleato del PD) sostiene apertamente il candidato del centrodestra Ricci principale competitor della Presidente uscente e ricandidata Marini?
• Che tipo di futuro ha l'amministrazione comunale di Cannara che perde dopo pochi mesi l'esponente più importante del PD?
• Che cosa si devono aspettare ancora i cittadini di Cannara da questa Amministrazione che finora si è distinta per provvedimenti di facciata, (inaugurazione di una colonnina elettrica scomparsa lo stesso giorno, apposizione di una targa doppione all'archivio storico) o per promesse non mantenute (il sindaco continua ancora a prendere lo stipendio nonostante avesse detto ai quattro venti, in campagna elettorale, che vi avrebbe rinunciato) o per spese folli (istituzione di un nuovo posto in pianta organica per l'ufficio di staff del sindaco per la modica cifra di circa € 25.000 l'anno) o per spese che hanno dell'incredibile (50 € per un corso di formazione politica per il sindaco)?





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2015 alle 16:57 sul giornale del 14 marzo 2015 - 691 letture

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