'Il colore e il movimento', personale di Franco Nuti alla Minigallery di Assisi

Franco Nuti, Il colore e il movimento 2' di lettura 17/03/2015 - Sarà inaugurata giovedì 2 aprile, alle 18.30, alla Galleria d’arte contemporanea in via Portica, ad Assisi, la mostra “Il colore e il movimento” dell’artista romano Franco Nuti.

La mostra sarà visitabile ad ingresso gratuito fino a domenica 3 maggio nei seguenti orari di apertura: 10.30/13.30 – 15.00/19.30 (chiuso il mercoledì).
“Conoscendo Franco Nuti da molti anni - si legge nella presentazione di Paolo Dalpasso -, sono sorpreso, quasi incredulo rispetto alla sua freschezza e ingenuità e toccato soprattutto dalla profondità della sua sensibilità. La sua cultura si fonda su letture importanti per la conoscenza dello sviluppo dell’animo umano e delle sue contraddizioni, che ne sono l’elemento costitutivo e dialettico; l’esperienza del laboratorio artistico con disagiati mentali di un Centro di igiene mentale, certamente ha contribuito ad affinare, al pittore in questione, un’ idea del mondo dove esistono pesi e misure completamente diversi tra chi non ha nulla e chi possiede, non solo ingenti fortune, ma anche l’arroganza di devastare per un proprio tornaconto l’universalità delle cose: il nostro pianeta.
Questi sedici lavori su legno che ho osservato attentamente, si configurano con dimensioni di circa venti per ventisette cm, il colore usato è l’ acrilico; il tema di fondo in questo mosaico contiene dei capitoli o parti del discorso, che trasfigurano e nel contempo interpretano attraverso l’elaborato pittorico la realtà. I capitoli sono determinati attraverso questi argomenti: Prigione, Il gioco della trottola e l’imprevedibile, La casa e il rapace, Solitudine, Il caos e l’incomprensione, La macchina e le scorie, Scorcio, Vento e fuoco, La speranza irreale,Canicola e morte, Vortice, Movimento e futuro, Caleidoscopio di sguardi,Alt(mondi in collisione), La conchiglia e il deserto; inoltre una composizione, Visione(La città senza speranza).
Nella pittura, nell’arte in genere, il veicolo del costrutto deve essere interpretabile, Nuti è un pittore che sa determinare, stante la sua intensa sensibilità, attraverso il colore un linguaggio che non ha il sapore dell’esistenzialismo, nè del nichilismo fine a se stesso; la realtà frantumata è rappresentata da un colore, che non è tecnicismo, ma che pur nella sua tenuità sa delineare stridori, dissonanze, di una coscienza compiuta, coeva, pregna di un desiderio di una umanità consapevole della propria condizione. Il mosaico non è ripetitivo nelle sue tessere; pur parlando di questioni importanti, l’immagine delle stesse è sempre capace di sorprendere, di rimanere delicata e soprattutto di essere portatrice di un travaglio personale che sa cogliere pienamente il segno dei tempi. In tutti i lavori si avverte una religiosità che anela giustizia per una umanità sconfitta”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-03-2015 alle 00:51 sul giornale del 17 marzo 2015 - 536 letture

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