Rubano 200 litri di gasolio: in manette banda di ladri rom

Carabinieri Assisi 3' di lettura 30/04/2015 - Sorvegliati speciali dediti ai furti finiscono in manette: quattro gli arresti e cinque le denunce. E’ iniziata alle prime luci dell’alba di martedì la brillante operazione di servizio che ha visto impegnati gli uomini del nucleo operativo assisano ed eugubino diretti rispettivamente dal Maggiore Marco Sivori e dal Capitano Piergiuseppe Zago.

Secondo le prime dichiarazioni rilasciate dai vertici della Benemerita, i quattro rom finiti in manette con l’accusa di furto e delle violazioni agli obblighi della Sorveglia Speciale appartenenti a famiglie di zingari dislocate nel comprensorio assisano sono stati arrestati nell’ambito di una operazione coordinata dalle due compagnie di carabinieri all’insegna di una proficua collaborazione tra i due reparti dell’Arma, nel quadro più generale di lotta alla microcriminalità intrapreso dal Comando Provinciale di Perugia.

Rubati 200 litri di gasolio Immortalati da un impianto di videosorveglianza mentre commettevano il furto in danno di un’azienda agricola, i quattro sono stati identificati grazie ad un lavoro certosino effettuato dai militari dell’Arma di Assisi e Gubbio che non ha faticato molto a capire che i quattro soggetti, tutti con numerosissimi precedenti penali alle spalle per reati contro il patrimonio, dopo avere ottemperato agli obblighi di firma cui erano sottoposti, si sono recati a Gubbio la mattina del 24 aprile per consumare almeno il furto. Stando alle riprese video acquisite è emerso che i quattro, tutti travisati, in poco meno di cinque minuti hanno trafugato dall’azienda oltre duecento litri gasolio e attrezzi di vario genere.
Arresti e denunce Il blitz dell’Arma è scattato alle prime ore dell’alba: una ventina di uomini, quelli impiegati nelle perquisizioni domiciliari e negli arresti dei quattro sorvegliati speciali. Cinque invece sono le persone denunciate per furto aggravato che hanno concorso nella commissione del reato il giorno 24 aprile in Gubbio. Le perquisizioni effettuate presso gli autoveicoli e le abitazioni in uso ai componenti della banda hanno consentito di rinvenire e sequestrare telefoni cellulari, guanti e l’abbigliamento usato dai malviventi per commetere il furto, corrispondente a quello immortalato dalle videocamere di sorveglianza la mattina del 24 aprile 2015. La risposta data dai militari dell’Arma al preoccupante fenomeno dei furti e dei reati contro il patrimonio è stata caratterizzata da schiaccianti indizi a carico di tutti gli arrestati, che, posti di fronte alla realtà non hanno potuto fare altro che ammettere l’evidenza dei fatti.
Sotto sequestro auto per compiere furti Sempre nella giornata di martedì i militari della Compagnia di Assisi hanno eseguito con l’ausilio di personale della Divisione Anticrimine della Questura di Perugia anche il sequestro di due autovetture usate da alcuni esponenti di una famiglia rom del comprensorio per consumare altri furti. Il provvedimento emesso dal Tribunale di Perugia costituisce un esempio di misura di prevenzione che consente alle Forze dell’Ordine di aggredire il patrimonio di soggetti sospettati di vivere grazie ai proventi degli illeciti commessi. E’ un passo importante e molto significativo per chi giornalmente è impegnato nella lotta e nel contrasto alla criminalità del luogo. I quattro, tutti associati presso la Casa Circondariale di Perugia “Capanne”, forniranno al Magistrato la loro versione dei fatti nei prossimi giorni. Gli interrogatori dell’Autorità Giudiziaria perugina sono previsti infatti per le giornate di oggi e domani.





Questo è un articolo pubblicato il 30-04-2015 alle 03:54 sul giornale del 30 aprile 2015 - 572 letture

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