Dopo elezioni, il commento di Travicelli: ''E' ora di tornare fra la gente''

Claudia Travicelli 6' di lettura 03/06/2015 - Come previsto, a poche ore dalla conclusione delle elezioni, in questo caso consultazioni regionali, iniziano le discussioni e le valutazioni sul voto e ahimè, spero in questa momento no, la guerra dei lunghi coltelli tra partiti e candidati.

Insomma in questo clima pesante, che contraddistingue questa politica, sempre più moderna e meno tradizionale, che è alla ricerca di un mi piace in più su Fb e che tende a dimenticarsi di chi oggi è stato invitato al voto. Questa campagna elettorale è stata anomala, di basso profilo, troppo presente nei vari social, con messaggi promozionali, quasi sempre a pagamento, ma con una grande assenza di quello che fu, il tanto amato "casa per casa".
Mi riferisco a quel rapporto di vicinanza con l'elettore, all'ascolto dei problemi delle persone, al voler stare insieme (non solo durante il periodo elettorale), insomma a quei sani momenti che, capisco hanno bisogno di tempo, ma oltre alle richiesta del voto, lasciano un sorriso, una parola, un gesto di gentilezza, a chi troppo spesso si sente abbandonato da una politica, che diventa troppo moderna e rischia di lasciare l'amaro in bocca.
Che fine hanno poi fatto i palchi preposti per i comizi elettorali? Meglio non parlarne, inutilizzati, nella frazione dove risiedo Palazzo di Assisi, come in gran parte della mia città, sono divenuti angolo di gioco e di divertimento per i bambini.
Ora che sono concluse le votazioni, ben vengano le analisi del voto, ma io partirei da un dato certo, nella regione Umbria hanno votato complessivamente il 55,42%, contro il 65,38% di cinque anni fa, non attribuisco questo calo assolutamente al ponte del 2 giugno, alle gite al mare o ai monti e neanche al solo giorno di voto, invece dei due del 2010. Mi permetto di attribuire questa astensione alla grande disaffezione alla politica, alla mancanza di fiducia nei partiti e nei militanti, al sentirsi abbandonati e cercati solo durante questi periodi, al non vedere un vero futuro per i propri figli e per la propria famiglia.
Queste sono le motivazioni, è troppo facile tirarsi dietro le spalle queste situazioni e vantarsi solo della propria bravura, fino ad esaltare i propri partiti o le liste di appartenenza, pensando quasi sempre solo alle poltrone da occupare.
Ci vuole rispetto e ancora rispetto, questo in primo luogo, per ogni essere umano e in questo caso per i cittadini elettori, non ci si può e non ci si deve accontentare di un voto, il voto va seguito da una vicinanza continua e dalla voglia di fare del tuo meglio, sia per chi ti ha votato e per chi ha fatto altre scelte.
Oggi, purtroppo questo è venuto meno, basta trovare scusanti, le ore, il tempo e i percorsi si creano e non si inventano all'ultimo minuto o si giocano al fotofinish. Oggi gli slogan elettorali sono terminati, come si è conclusa questa campagna elettorale, che definirei "di basso profilo", inesistente o quasi è stata la presenza personale con il vero elettore, molte invece sono state le cene e gli aperitivi che hanno visto la presenza dei vari dirigenti di partito e delle autorità di turno.
Mi esimo dal parlare dei contenuti della stessa campagna elettorale e passo ad altro. Ribadisco la vittoria dell'astensionismo, risultato che approfondirei prima di esaminare i voti dei partiti e delle liste.
I miei complimenti vanno alla già Presidente Catiuscia Marini, per questa mi permetta, a tratti sofferta vittoria, auspico che lei possa governare come l'Umbria e gli umbri si meritano, con tranquillità e serenità. Confido in lei, conoscendone personalmente ed apprezzandone la sua intelligenza e le sue capacità, che possa avere la forza e la determinazione necessaria per affrontare daprima tutte le guerriglie interne, per poi circondarsi e farsi accompagnare da un gruppo coeso.
Concordo, con chi prima di me, ha messo in evidenza più volte il capolavoro politico attuato dall'onorevole Gianpiero Bocci, che ha portato ad eleggere quattro suoi consiglieri regionali, di cui alcuni futuri assessori. Conoscendolo bene e stimandolo, vi dico che non è una novità, Gianpiero è un uomo dalle grandi capacità e soprattutto, come me, non ama perdere. Il suo impegno e quello dei suoi candidati ha portato a questo risultato, dovremmo prendere per esempio, la sua campagna elettorale condotta seriamente e con la voglia di arrivare alla meta, senza badare alle tante divisione.
Direi... che a proposito di divisioni, non possiamo dire lo stesso per le altre frange dello stesso partito.
A Claudio Ricci, vanno i miei complimenti, come amministratrice della città di Assisi e come cittadina, lui ha il merito di aver saputo unire sulla sua figura tutti i partiti di centrodestra, cosa che non capitava da molto tempo. La sua campagna elettorale, durata ben 20 mesi, gli ha dato sicuramente modo di conoscere i problemi dei territori e gli auguro che possa anche dai banchi della minoranza concretamente affrontarli.
Il mio augurio è che, dopo i giusti proclami e festeggiamenti ci si metta subito al lavoro per l'Umbria intera, per coloro che non sono andati a votare e per chi, ancora per una volta ha voluto dare fiducia con il suo voto. Penso a quanto c'è da fare per il mondo del lavoro, mi permetto di proporre alla presidente Catiuscia Marini di pensare ad una grande fiera del lavoro, dove poter coinvolgere offerta e richiesta, abbiamo una grande struttura quale Umbriafiere di Bastia Umbra, che potrebbe ospitare una tale importante manifestazione.
Penso ai nostri ragazzi ed ai nostri giovani, non solo per il lavoro ma anche per la creazione di luoghi di aggregazione. Un'attenzione particolare la darei per incentivare le tante attività commerciali, artigianali e associative che potrebbero investire sulle tante persone non più giovanissime, che troppo spesso si ritrovano senza lavoro.
Di grande attenzione hanno bisogno la sanità e il mondo della scuola, penso al sostegno scolastico per gli alunni portatori di handicap, al popolo degli anziani con le loro varie problematiche, alle persone sole e ai portatori di handicap presenti nelle tante famiglie umbre, che attendono risposte e sperano in un aiuto concreto da parte del proprio governo.
Per la mia città, Assisi, da oggi inizia una nuova era, il sindaco Claudio Ricci entrando in consiglio regionale lascerà il consiglio comunale e nel 2016 si andrà al voto, invito tutti a fare una vera e serena analisi del voto, posso ribadire anche qui, che si evince dai dati un calo verticale della partecipazione, vi sono dei partiti e delle liste quasi inesistenti, grande è il successo di Claudio Ricci, la Lega Nord trova un forte consenso e si porta al 16.4%, il Movimento 5 stelle riscuote un buon risultato con il 13.5%. Il Partito Democratico, su un totale di 11.144 voti validi totali in tutto il Comune, riscuote 2913 consensi pari al 26,1%. 1207 persone sono coloro che hanno dato il voto, in Assisi ai soli presidenti candidati. Nell'augurare a tutti un buon lavoro, credo che sia doveroso, partendo proprio da questi risultati, fare un'analisi seria e non autoconsolatoria, come invece troppo spesso siamo abituati ad dover ascoltare.

da Claudia Travicelli
Gruppo consiliare Democratici e popolari per Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-06-2015 alle 16:01 sul giornale del 04 giugno 2015 - 508 letture

In questo articolo si parla di politica, assisi, claudia travicelli

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grilloparlante

04 giugno, 14:24
grande capo avere parlato e così sia