Cannara: un progetto per valorizzare la cipolla rossa, oggi la presentazione

Cipolla 2' di lettura 09/06/2015 - La cipolla aveva un ruolo da protagonista, a Cannara, già nel XVI secolo. Oggi, a distanza di molti secoli, ai produttori è affidato un compito arduo: adottare interventi che possano salvaguardarne la tipicità e incrementare la sostenibilità economica ed ambientale della coltura di questo straordinario prodotto umbro.

In quest’ottica è stato sviluppato il “Progetto Cipolla di Cannara”, che verrà presentato oggi, martedì 9 giugno, all’Auditorium comunale di Cannara, dalle ore 9 alle 13. Un progetto sostenuto dall’Amministrazione comunale di Cannara, grazie alla Misura 124 del Psr regionale 2007-2014, con la collaborazione del Consorzio della Cipolla di Cannara, istituito nel 2003.
Partner del progetto, in particolare, sono due aziende di trasformazione di prodotti agroalimentari, l’Azienda agricola Migliorati di Luchetti Giovannella e l’Azienda agricola di Porzio Domenico, oltre alla Cia Umbria Servizi all’impresa, l’Università degli Studi di Perugia – Dipartimento di Scienze Farmaceutiche – e il Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria.
Nello specifico, il progetto mira a caratterizzare la regina degli orti di Cannara dal punto di vista nutraceutico, individuando e quantificando gli specifici amminoacidi contenuti nella cipolla fresca qui coltivata, evidenziando al contempo le differenze rispetto ad altri campioni della stessa tipologia di prodotto provenienti da altre zone d’Italia. Un lavoro che già nel 2012 ha mosso i suoi primi passi. Il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Perugia, già tre anni fa ha condotto una ricerca sulle proprietà della cipolla di Cannara per individuare i possibili benefici in particolari tipologie di disturbi. “La recente letteratura scientifica – spiega il Dipartimento universitario – è infatti ricca di studi che riportano le proprietà antitrombotiche, ipolipidemizzanti, antidiabetiche, antiobesità, antiossidanti, antinfiammatorie, antibatteriche di estratti di cipolla. Inoltre, i risultati di numerosi studi epidemiologici suggeriscono che il consumo frequente di cipolla può ridurre il rischio di infarto acuto del miocardio e di iperplasia prostatica benigna”.





Questo è un articolo pubblicato il 09-06-2015 alle 01:13 sul giornale del 09 giugno 2015 - 409 letture

In questo articolo si parla di cultura, redazione, cipolla, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aktO