Anniversario Liberazione di Assisi, il Pd ricorda gli eroi della città

Liberazione Assisi 1944 2' di lettura 17/06/2015 - Il 17 giugno del '44 gli angloamericani entrano ad Assisi e la popolazione li accoglie in festa, con tanto di striscione in Corso Mazzini in cui si legge: "Welcome to our town".

Nei manifesti affissi ai muri lo stesso giorno il Comitato di liberazione saluta i "valorosi soldati delle Nazioni Unite" e ricorda i "caduti", "le vittime della violenza fascista", i "combattenti di tutte le guerre", i "fratelli dell'Italia" che continuano a lottare per scacciare "le orde naziste" e ridare agli italiani "la coscienza e la dignità di uomini". A seguire c'è poi un significativo e toccante appello alla "pacificazione", indirizzato ai "fratelli di ogni partito e ai cittadini tutti":
"In quest'ora grave e solenne nella quale gli sguardi degli uomini liberi d'ogni continente si affiggono su di noi, nessuno osi turbare l'esultanza degli animi con propositi di particolari vendette e con atti inconsulti. Chi è stato indegnamente offeso, reprima il generoso sdegno e affidi alla Legge sovrana la missione di punire i colpevoli. Mostriamoci figli non degeneri dei Martiri del Risorgimento e diamo inizio con severa disciplina alla rinascita morale e spirituale della nostra Patria che le permetterà di riprendere il rango di grande Nazione, conscia dei propri destini, in seno a una Umanità più serena e illuminata."
A distanza di 71 anni il rischio di dimenticare è forte e per questo vogliamo dare un nome a questa storia ricordando i componenti del Comitato di Liberazione di Assisi:
Romano Fabbri (Partito d'azione, Presidente del CLN)
Quinto Comparozzi (Partito Comunista)
Alessandro Costanzi (Partito Liberale)
Carlo Meccoli (Partito Democratico Cristiano)
Alfredo Modestini (Partito Repubblicano)
Vincenzo Silvani (Partito Socialista)
L'incontro tra il Governatore Militare inglese Philipe Garigue e i componenti del CLN assisano, avvenuto nel Palazzo del Comune il 18 giugno, rappresenta il passaggio decisivo verso una nuova fase storica della città, quella dell'Assisi liberata dall'occupazione tedesca e dalla dittatura fascista, quella della Giunta "di liberazione" guidata dal Presidente del CLN Fabbri, quella della completa evoluzione democratica che porterà da lì a pochi anni (ottobre '46) alle prime elezioni comunali a suffragio universale maschile e femminile.
La possibilità di scegliere e di decidere i propri rappresentanti, oggi data per scontata, è il frutto delle battaglie di tante donne e uomini, italiani e stranieri, che in quegli anni hanno lottato con onore e sacrificio per la libertà.
In occasione del 17 giugno, vogliamo ringraziarli ancora una volta, di cuore, per l'eredità democratica che ci hanno lasciato. Proprio attingendo a questa storia di coraggio e di generosità e facendo propri gli ideali di libertà, giustizia e democrazia di quegli anni, ognuno di noi può trovare slancio e ispirazione per un impegno sincero e umile a favore della "polis" e della "comunità" cittadina, fondato sullo spirito di servizio e la ricerca incessante del bene comune.


da Simone Pettirossi
Capogruppo consiliare Pd Assisi






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-06-2015 alle 03:07 sul giornale del 17 giugno 2015 - 671 letture

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