Assisi, tassa di soggiorno sì o no? Sul web il confronto è aperto

Tassa di soggiorno 2' di lettura 19/06/2015 - E’ stata rilanciata in questi giorni la proposta della tassa di soggiorno da applicare ai turisti che pernotteranno nella nostra città.

E' bene fare un piccolo riassunto: la tassa di soggiorno è stata per lungo tempo un termine dichiarato tabù nel nostro territorio: lo scorso anno proprio nella nostra pagina facebook dei "Sei di Assisi se" rompemmo il silenzio e rilanciammo per primi la discussione proponendo l' applicazione ipotetica di "contributo di soggiorno" (allocuzione secondo noi più esatta) di un euro per ogni pernottamento, che significa oltre un milione di euro da spendere in più per la collettività. Vi fu un dibattito molto accesso e interessante tra favorevoli ed i contrari.
Ad alcuni mesi di distanza, si possono trarre alcune considerazioni (condivisibili o meno).
Il contributo di soggiorno in linea di massima appare positivo solo se si rispettano almeno 3 condizioni:
1) Deve essere pianificato e realizzato nei modi e nei tempi insieme agli operatori del settore (ovvero gli albergatori ma anche in sinergia con i commercianti) e non imposto dall'alto come una scelta politica o di campagna elettorale.
2) L'intero importo deve essere destinato alla qualificazione e riqualificazione turistica e della Città.
Quindi servizi per i turisti ma che andranno naturalmente anche a beneficio dei cittadini e delle attività commerciali. Pensiamo ad esempio alla ristrutturazione e riapertura della Piscina Comunale e dell'Impianto Sportivo, alla riqualificazione del Teatro Metastasio, ai servizi navetta (anche) tra i parcheggi ed il centro storico, alla realizzazione di un Palazzetto dello Sport (una mancanza vergognosa per un comune di 29.000 abitanti) e alla creazioni di eventi legati al territorio, festival culturali e meeting sportivi che utilizzino queste strutture attraendo nuovo turismo e calamitando nuovi interessi.
3) Il contributo di soggiorno non deve essere utilizzato come promessa (sempre poi disillusa) elettorale per abbassare le tasse. Queste vanno ridotte controllando i notevoli sprechi e attraverso l'adeguato utilizzo del nostro denaro oggi spesso impiegato come mezzo per raccogliere voti e consensi elettorali più che per risolvere i reali problemi della Nostra Comunità.
Il discorso è aperto...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-06-2015 alle 13:00 sul giornale del 20 giugno 2015 - 557 letture

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