Legalità: firmato ad Assisi il codice etico anti 'Mafia Capitale'

Basilica San Francesco di Assisi 4' di lettura 22/06/2015 - Solidarietà e legalità sono le parole d’ordine condivise dagli oltre 1.000 dirigenti della cooperazione sociale che il 18 e 19 giugno hanno preso parte ad Assisi all’evento organizzato da Federsolidarietà, per celebrare il trentennale dalla prima assemblea delle cooperative sociali aderenti a Confcooperative.

Federdersolidarietà è tornata dopo trenta anni ad Assisi, per rilanciare le sfide per i prossimi anni e rafforzare gli ideali della cooperazione sociale autentica anche attraverso un lavoro congiunto con le istituzioni.
“Un evento che non è una festa, ma un laboratorio di partecipazione e di rilancio motivazionale dove le cooperatrici e i cooperatori sociali possano rafforzare i propri sentimenti di coesione e solidarietà”, ha detto il presidente di Federsolidarietà Confcooperative Giuseppe Guerini.
La strada che si intende percorrere è quella di un tavolo di lavoro con la PA e con le istituzioni per combattere la corruzione, promuovere la legalità, garantire un mercato trasparente nell’affidamento dei servizi dal settore pubblico. Si vuole dare vita a un sistema trasparente che premi il merito e tuteli la cooperazione sociale autentica. “Siamo convinti - ha aggiunto - che questo sia il lavoro che la rappresentanza può fare. Perché è nell’interesse di tutti i suoi aderenti, garantire le regole del gioco e non dei singoli giocatori”.
Il percorso con le istituzioni dovrebbe portare all’attivazione di un tavolo permanente sul welfare e la cooperazione sociale finalizzato a creare un modello di riferimento per le procedure di affidamento attraverso atti “soft regolation”, ma vincolanti, come linee guida e bandi tipo, all’attivazione di tavoli di servizi con altri settori della cooperazione, alla costruzione di indici di allerta preventivi, a cadenza periodica, rispetto alle cooperative che hanno rapporti con la PA.
“È un ulteriore impegno nel segno della lotta alla corruzione – ha sottolineato Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative – che si inserisce in un percorso già avviato con la sigla del Protocollo della legalità con il Ministero dell’Interno e la redazione di un Codice Etico interno che impone, anche sul piano politico, una serie di comportamenti dentro il mondo dell’impresa e della rappresentanza”.
Passaggio cruciale per rafforzare il percorso è la delega al Governo per la riforma del Terzo settore che dovrebbe essere utilizzato anche in un’ottica di contrasto alla corruzione e nell’applicazione di azioni sanzionatorie. Prevedere per tutte le imprese sociali la redazione di un vero e proprio bilancio contabile e l’obbligo della personalità giuridica per le associazioni e fondazioni che intendono assumere la qualifica di impresa sociale.
Non ultimo «è necessario riscrivere un codice degli appalti più chiaro e agevole, cogliendo le opportunità offerte dalle direttive comunitarie in materia» conclude Guerini presidente di Federsolidarietà.
Nella due giorni Federsolidarietà ha presentato la “Carta di Assisi”, il codice etico anti MafiaCapitale, composto da nove principi, nove regole a cui tutte le cooperative sociali aderenti a Federsolidarietà dovranno attenersi.
Non sono ammesse deroghe, chi le vìola è fuori. Ecco cosa il documento prevede:
1) DEMOCRATICITA’
Sono incompatibili con l’appartenenza associativa regolamenti interni o impegni che riducano o limitino la partecipazione democratica e svuotino delle loro competenze gli organi sociali.
2) PARITÀ DI CONDIZIONI
Non sono ammissibili decisioni che prevedano, a fronte di avvio di nuove attività, un trattamento economico differenziato in riduzione per i soci lavoratori impiegati in tali attività.
3) TRASPARENZA
Le cooperative sono tenute ad adottare forme di rendiconto sociale. In particolare, debbono indicare nella relazione al bilancio, o nella nota integrativa, i compensi e gli eventuali benefit attribuiti ad amministratori, dirigenti e coordinatori.
4) DIMENSIONE
E’ necessario che le cooperative si orientino alla ricerca di una dimensione compatibile con la possibilità di sviluppare tra i soci effettive e positive relazioni di conoscenza e di collaborazione.
5) TERRITORIALITÀ
Il legame organico con la comunità locale comporta la necessità di sviluppare un’azione costante di radicamento, di costruzione di rapporti con i cittadini, con i gruppi sociali e con le istituzioni.
6) SPECIALIZZAZIONE
L’esperienza di oltre 15 anni dimostra imprenditorialmente vincente una strategia aziendale indirizzata a specifiche aree di bisogno, orientata ad acquisire competenze e capacità di gestione complessive rispetto alle esigenze di coloro che fruiscono dell’intervento della cooperativa.
7) VALORIZZAZIONE PERSONE
La cooperativa è un ambito organizzativo che punta alla costante crescita delle persone, quale che sia la forma della loro partecipazione all’attività della cooperativa.
8) INTEGRAZIONE
Le cooperative sociali devono promuovere l’apporto e l’ integrazione anche nella base sociale dei diversi soggetti (lavoratori retribuiti, volontari, fruitori) coinvolti nell’attività dell’impresa.
9) PROMOZIONE, VIGILANZA, SANZIONI
Gli organi di Federsolidarietà sostengono l’adozione di forme di rendiconto sociale ed esercitano un’efficace azione di vigilanza.





Questo è un articolo pubblicato il 22-06-2015 alle 03:46 sul giornale del 22 giugno 2015 - 701 letture

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