Politica, Freddii al veleno: ''Assisi come un campo boario''

Toto' e Peppino 1' di lettura 03/07/2015 - Contrariamente a quanto avvenuto nelle campagne napoletane e riportato nella famosissima lettera del film “Totò, Peppino e… la malafemmina”, in Assisi non c’è stata nessuna morìa delle vacche, anzi sono così numerose da alimentare un fiorente mercato, tanto che i luoghi di incontro di alcune forze politiche sembrano un grande campo boario dove vengono visionati e valutati esemplari di tutte le razze.

Nessun ruolo è scoperto: naturalmente abbondano le vacche disposte a passare da un allevamento all’altro, attirate da pascoli più verdi, poi ci sono gli esperti vaccari, i quali durante il viaggio di trasferimento sorvegliano il branco affinché nessun animale si perda per strada; ci sono i sensali che, non certo disinteressatamente, svolgono il compito di mediatori fra chi (si) vende e chi compra e addirittura non mancano gli addetti alla marchiatura, che hanno l’incarico di manipolare la tracciabilità e quindi mascherare i movimenti ed il percorso effettuato dai capi di bestiame per arrivare alla nuova destinazione (non per tutti sarà possibile).
A muovere i fili di tutto questo, in vista delle prossime amministrative, ci sono “i grandi selezionatori” che decideranno chi è destinato alla macellazione e chi invece, dopo un accurato lavoro dei “tolettatori” per esaltare i pregi e mascherare i difetti, sarà destinato ai concorsi di bellezza e alla riproduzione.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-07-2015 alle 17:14 sul giornale del 04 luglio 2015 - 1137 letture

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