Tasse, Lunghi ringrazia. Ma Bartolini accusa: ''Prende in giro i cittadini''

Giorgio Bartolini 1' di lettura 18/07/2015 - Appare singolare, se non una presa in giro, il comunicato del vicesindaco, nonché assessore alle finanze Lunghi, che ha voluto “ringraziare” i cittadini di Assisi per aver pagato la prima rata 2015 della Tasi con un incremento rispetto all'anno precedente 2014.

Egli inoltre si compiace con loro in quanto rispettosi delle regole, poiché, a suo dire, “non esisterebbe in Italia una cultura che reputa cosa buona pagare le tasse”. Il suo elogio delle tasse, dopo tanta insopportabile "spremitura", appare più che altro il frutto di una stravaganza estiva.
Da aggiungersi un particolare di non poco conto. Nel 2014, per un errore di valutazione degli amministratori, il comune di Assisi ha incassato in più, rispetto al bilancio di previsione per la Tasi, circa € 900.000, denaro che, per legge, tra l'altro, non poté esser speso ma accantonato, quindi con nessun beneficio per i cittadini.
Per questo tutti si sarebbero aspettati una diminuzione nel 2015, ed invece no: il bilancio di previsione riporta per la Tasi l’importo di € 4.900.000 pari all'imposta incassata nel 2014, maggiorata quindi di ben € 900.000 rispetto al bilancio di previsione dell’anno precedente.
Di fronte a questo boom di introito, il vicesindaco, soddisfatto, si è compiaciuto con i suoi cittadini, fregandosi magari anche le mani. Ma rimane difficilmente credibile, invece, che essi saranno stati ben felici di pagare “questa botta”. Ligi al dovere imposto da autorità sì, ma fessi no, in quanto, dopo aver versato più del dovuto nell'anno precedente, l'aumento si è verificato anche per l'anno in corso.

da Giorgio Bartolini
Gruppo consiliare Lista Bartolini





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-07-2015 alle 03:34 sul giornale del 18 luglio 2015 - 635 letture

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