Donna aggredita e rapinata: giovane romeno in manette

Polizia di notte 2' di lettura 05/08/2015 - Il commissariato di Assisi lunedì sera ha ammanettato in tempi record l’autore di un violento assalto ad una passante, buttata a terra per rubare la sua collana.

Il brillante arresto compiuto dai poliziotti, coordinati dal commissario capo Francesca D. Di Luca, non solo ha assicurato alla giustizia un pericoloso criminale ma può consentire di fare luce sugli analoghi episodi criminali accaduti di recente.
I fatti. Nel tardo pomeriggio di lunedì un telefonata al 113 segnalava che un’anziana aveva subito uno scippo nel centro storico di Bastia Umbra. Sul posto la Volante del Commissariato di Assisi, dopo aver prestato i primi soccorsi alla donna, in stato di grande agitazione e con segni evidenti di escoriazione sul collo, ha raccolto le prime utili informazioni e ricostruiva la dinamica degli eventi.
La vittima, settantenne di Bettona, era stata aggredita alle spalle da due giovani che, strappandole il bastone, l’hanno gettata a terra, trattenendola giù con la forza e, nonostante le suppliche della signora, pronta a consegnare loro quanto possedeva purché mettessero fine a quel supplizio, hanno iniziato a colpirla alla schiena e strattonarle la collana che aveva al collo.
Incuranti delle preghiere, i due hanno continuato a percuotere la donna finché non le hanno strappato di dosso la collana e il braccialetto.
Solo l’arrivo di una passante , che ha poi chiamato il 113, ha interrotto l’aggressione gridando e suonando il clacson della sua auto, così da mettere i due in fuga su una autovettura pronta ad attenderli.
Fortunatamente, a poca distanza, un altro testimone si è accorto del “palo” nell’auto in sosta, che incitava i due giovani di salire a bordo e fuggire di corsa, annotando la targa della vettura e fornendola agli operatori della volante.
Grazie alle informazioni acquisite con la collaborazione dei cittadini, la polizia ha subito dato il via alle indagini localizzando a Perugia l’autovettura utilizzata per la rapina. Unitamente alle Volanti di Perugia, gli agenti hanno quindi individuato l’appartamento dove risultavano risiedere i possessori dell’auto, sito nella zona della Pallotta.
Nell’abitazione, in uso ad una famiglia romena, dopo l’iniziale tentativo di sviare le indagini, gli agenti hanno rinvenuto all’interno del portafoglio del figlio 23enne, perfettamente coincidente con le descrizioni dell’aggressore, una parte della refurtiva, ovvero il bracciale e il ciondolo della collana, che, dopo il riconoscimento, è stata restituita alla vittima della rapina.
Per il giovane romeno, nullafacente, con precedenti di polizia, è scattato nelle prime ore della stessa notte l’arresto in flagranza di reato. Condotto presso la locale casa circondariale di Capanne, il giovane ora dovrà rispondere del reato di rapina. Sono in corso ulteriori indagini per risalire ai suoi complici e a verificare se si sia reso protagonista di analoghi casi di rapine.






Questo è un articolo pubblicato il 05-08-2015 alle 00:37 sul giornale del 05 agosto 2015 - 715 letture

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