Petrignano: un pomeriggio in ricordo di Vittorio Trancanelli

Vittorio Trancanelli 4' di lettura 18/09/2015 - Nel pomeriggio di domenica scorsa, 13 settembre, si sono svolti presso la Pro loco di Petrignano di Assisi due significativi eventi in ricordo di Vittorio Trancanelli, medico vissuto per anni nella frazione assisana e in attesa di beatificazione.

Il primo evento è la presentazione del busto bronzeo raffigurante Vittorio Trancanelli (opera del noto Leonello), realizzato per iniziativa della locale e più precisamente grazie alla appassionata azione del suo Presidente Dr Dante Siena. Il Busto di Vittorio Trancanelli sarà collocato avanti la targa che ne ricorda l'intitolazione alla Scuola dell'infanzia a lui dedicata.
Il secondo evento è un bel tuffo nella storia della Scuola Infanzia di Petrignano nella ricorrenza del suo trentacinquesimo anniversario. La Signora Marida Freddi, a nome del corpo docente, ha mostrato un bel documentario fotografico a partire dall'antico Asilo Maria Immacolata e fino ai giorni nostri. Il documentario è la testimonianza dell'elevata qualità dell'insegnamento, di un esemplare modello di osservazione, valutazione e monitoraggio della ultradecennale attività didattica. L'insegnante Marida ha ringraziato Aulo Piccardi e la sua signora per la loro attiva partecipazione alla produzione del documentario.
Al Presidente della Pro Loco dr. Dante Siena e alla signora Merida esprimo felicitazioni e complimenti per aver regalato alla comunità di Petrignano un bellissimo pomeriggio.
Vittorio Trancanelli, una vita per gli altri
Vittorio, figlio di Saverio Trancanelli e Caterina Sedeucic, nasce a Spello, dove la famiglia si era rifugiata a causa della guerra, il 26 aprile 1944.
Al termine della guerra, la famiglia si trasferisce a Petrignano d'Assisi (Perugia), dove Vittorio vive fino al matrimonio. Compie i suoi studi sino alla maturità ad Assisi presso il Liceo Classico "Sesto Properzio" e poi si laurea in Medicina e Chirurgia all'Università di Perugia, divenendo un brillante medico chirurgo.
A 21 anni si fidanza con Lia Sabatini, si sposano il 18 ottobre 1970 e vanno a vivere a Perugia:
Ha lavorato come medico chirurgo all'Ospedale Silvestrini di Perugia, vivendo la sua fede nella quotidianità della vita. Un giorno, mentre si avvicinava l'estate, i colleghi parlavano delle vacanze, affermando: "Quest'anno devo mettere una vela in più sulla barca." , "Io invece voglio cambiare località." , "Io voglio comprare un motoscafo." Vittorio operava ed ascoltava, poi disse:"Ragazzi, domani non vengo in ospedale, non mettetemi malati in lista per operarli". "Vitto'... che devi fare?". Vittorio risponde: "Vado dal giudice". "Dal giudice? A fare che?". "Vado a prendere un altro bambino in affido". In sala operatoria si fa silenzio. Vittorio alza la testa e dice "Io e mia moglie ci divertiamo così, non vi preoccupate ragazzi!".
Nel 1976, un mese prima della nascita di Diego, unico figlio naturale, Vittorio si ammala gravemente. Da una colite ulcerosa trasformatasi in peritonite gravissima uscì vivo per puro miracolo di Dio. Da quell'operazione rimase segnato perla vita, portando una ileostomia fino alla fine, sopportando disagio e dolore che confidava solo alla moglie. Adottò i primi due figli adottivi, cui ne seguiranno altri e altri in affido, alcuni dei quali disabili, accoglie in casa famiglie e persone, in particolare bambini e donne in gravi difficoltà.
«Accogliere Dio, quel Dio che scopriamo proprio nella comunione con gli altri fratelli, nella logica del quotidiano, nella dimensione cristiana del vivere quotidiano, possibile a tutti.»

La morte e i funerali
Nel 1998, Vittorio si ammala di nuovo e dopo tre mesi muore, il 24 giugno. Poco prima della morte vuole tutti i figli attorno a sé, e alla moglie dice: "Per questo motivo valeva la pena di vivere, non per diventare qualcuno, fare carriera e soldi."
Inizialmente sepolto nel cimitero di Cenerente, frazione di Perugia, nel febbraio 2013 le sue spoglie sono state traslate nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena nello stesso paese, alla presenza dei familiari, dell'arcivescovo Gualtiero Bassetti, del sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, e di molti fedeli.
Il 22 giugno 2006, la Santa Sede ha concesso il Nulla Osta per l'apertura della causa di beatificazione, che ha come postulatore il dottor Enrico Solinas del Tribunale ecclesiastico regionale umbro.





Questo è un articolo pubblicato il 18-09-2015 alle 11:30 sul giornale del 19 settembre 2015 - 654 letture

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