Immigrazione e accoglienza, la Lega Nord: ''Sì ai rifugiati, no ai clandestini''

Stefano Pastorelli 3' di lettura 05/10/2015 - Il problema dell’immigrazione non è solo una questione Europea e Nazionale ma è una problematica che si ripercuote anche e soprattutto a livello locale, nelle grandi città come nei centri più piccoli, dove le Amministrazioni Locali “subiscono” le scelte fatte a livello di governo centrale ed imposte dalla Prefettura di riferimento.

La Lega Nord Assisi ritiene invece che l'amministrazione comunale debba prendere una posizione ben precisa a salvaguardia dell’ordine pubblico e della sicurezza dei propri cittadini.
Il tema dell’immigrazione e dell’accoglienza non può non far venire in mente la “Vocazione Francescana” di Assisi che và giustamente tenuta in considerazione ma non può essere indiscriminata a favore di chiunque arrivi in maniera clandestina nel nostro territorio senza la possibilità di una verifica delle generalità.
La Lega Nord di Assisi, in linea con quanto sostiene il partito a livello nazionale, è per l’accoglienza per i rifugiati, cioè coloro che fuggono dalle guerre, dai genocidi, dalle violenze; ma l’accoglienza deve essere organizzata, ordinata per non vedere gente che dorme nelle stazioni, per le strade, sotto i ponti, che per mangiare chiede l’elemosina, sosta davanti ai supermercati, ai luoghi di culto, fanno i parcheggiatori abusivi e soprattutto si organizzano in bande per ruberie all’interno delle nostre case.
Siamo per l’accoglienza di coloro che veramente hanno bisogno, che non hanno nulla da nascondere, per i più deboli e cioè bambini, donne ed anziani mentre invece vediamo arrivare sul nostro territorio soprattutto uomini che sono quelli che hanno la forza di imbarcarsi clandestinamente o addirittura farsi mezza Europa a piedi!!
Per tutto questo vorremmo un maggior coinvolgimento delle strutture ecclesiastiche del nostro territorio anche in virtù delle parole di Papa Francesco che ha esortato la Chiesa, le parrocchie e tutte le strutture di accoglienza a farsi carico di tale situazione.
Inoltre, sempre rispettando la parola del Santo Padre, ci piacerebbe che l’amministrazione comunale attivasse una serie di controlli su tali strutture ecclesiastiche che spesso sono delle vere e proprie strutture ricettive extra alberghiere che non sono sottoposte a tassazione mentre il Santo Padre ha detto che coloro che lavorano come “un albergo devono pagare le tasse” come le pagano da sempre tutti coloro che esercitano tali attività. Anche in questo da Assisi potrebbe partire un messaggio chiaro, inequivocabile ed innovativo in tal senso perché è inutile ricordare che se tutti paghiamo forse tutti pagheremmo meno a beneficio dei più deboli che in questo caso potrebbero essere coloro che hanno perso il lavoro o i nostri anziani che “sopravvivono” con pensioni a dir poco vergognose e per riportare equità e giustizia.
Per ultimo, ma non per questo meno importante, si chiede alle forze dell’ordine, che vanno elogiate per ciò che fanno quotidianamente per tutti noi, spesso in situazioni disagiate in termini di uomini e mezzi, di effettuare sempre maggiori controlli alle varie strutture (cooperative, associazioni, ecc..) che ospitano gli immigrati (in maggioranza clandestini) per evitare che dette strutture vengano gestite da soggetti di “dubbia provenienza ed appartenenza” e che certi “malcostumi” mettano radici profonde anche nel nostro amato territorio.

da Stefano Pastorelli
Lega Nord Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-10-2015 alle 23:47 sul giornale del 06 ottobre 2015 - 661 letture

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