Problemi del centro storico, il dibattito continua

Assisi piazza del Comune 4' di lettura 14/10/2015 - In seguito al mio articolo del 10 ottobre, riferito alla mancata fiaccolata per la festa di S Francesco e più in generale sul totale abbandono della città di Assisi, è stato lasciato nella pagina Web di Vivere Assisi un commento da una persona che non conosco o probabilmente da un anonima/o che ha voluto lasciare un nome di fantasia.

Essendo il mio un articolo pubblico, ritengo opportuno rispondere pubblicamente in quanto gli argomenti trattati sono d’interesso comune.
Cara/o Giobatta Parodi hai voluto lasciare un commento nella pagina Web di Vivere Assisi, e di questo ti ringrazio, il confronto civile è sempre positivo in tutte le sue espressioni, onestamente lo avrei apprezzato maggiormente senza l’anonimato. Condivido molte delle cose che hai scritto, credo tu l’abbia scritte proprio per amore verso questa città, persino quanto sostieni, e non posso che ammetterlo per onestà intellettuale, su Romoli.
Ma ci sono alcuni aspetti che voglio puntualizzare. Per prima cosa tengo a precisare che non mi sono convertito sulla via di Damasco uscendo da questa maggioranza, bensì sono stato coerente con quelle che sono sempre state le mie idee sin dall’inizio. Infatti nel primo mandato da Sindaco, Ricci ha approcciato il suo compito con una dedizione differente rispetto a questo ultimo appena trascorso, in cui aveva solo l’aspirazione politica di essere eletto consigliere regionale, abbandonando così nei fatti la città di cui era Sindaco, abbandono avvenuto già dal primo anno. Nella passata legislatura è stata fatta sempre promozione turistica, eravamo sempre presenti alle varie fiere sul turismo, in centri e fiere importanti come Milano, Vienna, Londra, Napoli ecc. Dirai che non è sufficiente la presenza alle fiere per promuovere a dovere un territorio.
E’ vero che è un mezzo di promozione turistica obsoleto rispetto a quanto può internet, ma credimi esserci è la normalità, il non esserci è gravissimo, la presenza dell’Umbria in tutte le fiere promozionali e non quella di Assisi, che come tutti sanno è la principale attrazione Regionale, produce un vuoto incolmabile, sia per la Regione, ancora di più per la Città. Nel mandato da sindaco di Ricci 2006/2011 furono creati eventi e manifestazioni; Endurance Lifestyle, le stagioni estive costruite con l’amico Piazoli, Il Natale ogni anno aveva un programma definito, C’era una volta, la mostra di Giotto, il festival della cultura con l’associazione culturale Oikos, Il Salone Mondiale dei Siti Unesco WTE, solo per citarne alcune, che hanno rappresentato un attivismo capace di attrarre e di intrattenere turismo per la città. Certo non “la soluzione”, ma comunque vi era, anche da parte del Sindaco Ricci, un’attenzione e disponibilità, che recentemente non si sono più riscontrate. Ed è proprio per questo che mi sono sentito, coerentemente, di abbandonare Ricci con la sua maggioranza.
Attrarre turismo di qualità si può, anzi si deve ne sono convinto, specialmente in una città come quella di Assisi che ha molto da offrire, sulla quale si può ancora molto lavorare, e con le giuste professionalità si possono raggiungere importanti obbiettivi. Mi parli di un arredo urbano che non può essere definito tale, ma solo un caos paragonabile ad una qasba. Se mi conosci, e a quanto pare mi conosci visto che mi chiami amichevolmente Leo, dovresti sapere che ho sempre avuto a cuore l’immagine di questa città. Esiste un piano per il settore dell’arredo urbano bello o brutto quello è, purtroppo chi dovrebbe far rispettare tale piano, non ha sufficiente coraggio per applicare le regole (mi riferisco all’attuale amministrazione), ed il risultato è sotto gli occhi di tutti. Assisi Patrimonio Mondiale dell’Umanità non può permettersi amministratori senza coraggio.
Altro tasto dolente, che tu citavi, è proprio la viabilità, ti confido che ho un idea che potrebbe pedonalizzare il centro storico, e contemporaneamente renderlo accessibile ai mezzi, ma non voglio scriverlo in questa lettera perché significherebbe dare vantaggi ai futuri avversari politici, ma a tempo debito verrà proposta. E’ un idea audace forse anche folle, ma si sa a volte la follia porta a risultati straordinari. Detto questo come ben sai vivo e lavoro ad Assisi, quindi la mia macchina la continuerai a vedere in molte vie della città, ma ne più ne meno di quella di tanti altri. Cara/o Giobatta Parodi, mi piacerebbe tu ti manifestassi, se vuoi anche in privato, sarebbe molto importante, chi ha a cuore, come te, Assisi ci deve mettere la faccia, io l’ho sempre fatto con tutti i mie limiti, ma credimi avere più teste pensanti e coraggiose può solo fare un gran bene alla nostra Assisi.

da Leonardo Paoletti
Consigliere comunale Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-10-2015 alle 12:30 sul giornale del 15 ottobre 2015 - 750 letture

In questo articolo si parla di politica, leonardo paoletti

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