Rapinavano donne anziane e sole: sgominata banda dedita a scippi e violenze

4' di lettura 03/12/2015 - I poliziotti del commissariato di Polizia di Assisi, diretto dal commissario capo Francesca Domenica Di Luca, hanno smantellato una banda composta da tre uomini e due donne, responsabili di una serie di furti e rapine perpetrate nella zona.

La complessa e articolata attività investigativa è scattata questa estate con l’arresto, in flagranza, del basista della banda, D.A., 23enne romeno, catturato dalla squadra volante del commissariato di Assisi presso la sua abitazione a Perugia con ancora indosso pezzi di monili in oro rubati poco prima. L'uomo si trova attualmente si trova sottoposto al regime degli arresti domiciliari.
Quel giorno, il 3 agosto scorso, a mezzogiorno la banda ha commesso, in una giornata “di lavoro”, due furti con strappo e una rapina. Vittime designate: donne anziane e non accompagnate.
Le modalità erano sempre le stesse e ben collaudate.
Il modus operandi
Il gruppo si aggirava per le vie a bordo di un'auto guidata dalla persona che aveva il ruolo di basista. Individuata la vittima, in due si avvicinavano alla vittima designata strappandole di dosso con violenza catene e braccialetti, per poi risalire sull’auto che li attendeva nei pressi e darsi alla fuga.
La presenza di due ragazze a bordo serviva per eludere i controlli.
La refurtiva veniva poi portata dal basista al Compro Oro, quasi sempre lo stesso, dove il romeno si presentava con una carta d’identità che si rivelerà oggetto di smarrimento.
Il valore del “bottino” veniva quindi spartito tra i compartecipi.
Due scippi e una rapina in poche: terrore nel perugino
Lo scorso 3 agosto la banda aveva cominciato la giornata a Perugia, in località San Sisto: vittima una signora di 50 anni, avvicinata mentre saliva le scale del palazzo della propria abitazione, che si era vista strapparsi dal collo una collana d'oro giallo di circa 10 grammi. Il ricavo, poco più di 200 euro.
Dopo il primo scippo, la banda dei cinque ha fatto rotta per Foligno, per un secondo colpo vicino alla stazione ferroviaria. La vittima, stavolta, una signora che percorreva da sola il marciapiede dopo essere scesa dalla bicicletta. Anche in questo caso, dopo essersi avvicinati alla preda, i due scippatori le hanno strappato dal collo una catena in oro giallo, anche questa portata ad un Compro Oro di Bastia Umbra per un immediato ricavo.
Ed è proprio qui, a Bastia Umbra, in via Gemelli Baldoni, che la banda - insoddisfatta del magro bottino della mattina, si è avventata su una signora anziana e sola, di 69 anni, che camminava aiutandosi con un bastone. Avvicinatasi alla donna, con violenza inaudita, la banda ha strappato il bastone e gettato a gerra la donna, colpita con calci alla schiena noncuranti delle suppliche dell'anziana, strappandole di dosso la collana e un bracciale.
Solo l'intervento di un passante, che visto il pestaggio aveva suonato il clacson della propria auto, era riuscito a mettere in fuga i due rapinatori, dileguatisi a bordo dell'auto che li attendeva lì vicino.
Grazie ai testimoni della rapina, uno dei quali aveva notato la macchina e annotato la targa, gli agenti sono risaliti al basista, proprietario dell'auto, arrestato poche ore dopo.
Dall’arresto è partita una complessa attività d’indagine, grazie alla quale è stato possibile risalire all’individuazione di tutti gli altri quattro componenti della banda.
Gli arresti
L’attività di investigazione, protrattasi per mesi, ha permesso di individuare le due ragazze della banda, N.R. e C.M., entrambe rumene e rispettivamente di 33 e 20 anni, indagate in stato di libertà per la rapina di Bastia Umbra, in concorso con i tre ragazzi in considerazione del loro apporto concorsuale di natura morale.
Pochi giorni dopo la polizia ha arrestato a Perugia uno dei due scippatori, scovato all'interno del suo appartamento. Si tratta di G.C., 19enne, tuttora recluso presso il Carcere di Capanne.
L’indagine si è conclusa in questi giorni con l’arresto di C.S., 19enne, romeno, rintracciato e catturato a Milano, Quartiere Quartoggiaro, dove si era rifugiato per tentare di sfuggire alle ricerche della Polizia.
Le indagini proseguono al fine di accertare se la banda abbia apposto la propria firma su altri episodi delittuosi commessi negli ultimi mesi nel territorio umbro.







Questo è un articolo pubblicato il 03-12-2015 alle 20:23 sul giornale del 04 dicembre 2015 - 718 letture

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