Assisi, Papa Francesco accende l'albero dei migranti (FOTO)

Assisi, accensione albero Natale 2015 3' di lettura 07/12/2015 - "Invito ad aprire il vostro cuore alla misericordia e al perdono... ma non è facile perdonare queste stragi! Non è facile". Papa Francesco si è rivolto con queste parole, ieri pomeriggio, ai migranti e ai rifugiati presenti ad Assisi per la cerimonia di accensione del presepe e dell'albero di Natale, in videocollegamento con il Vaticano.

"Gesù sempre è con noi, anche nei momenti difficili - ha ricordato il Papa - Quanti fratelli e sorelle sono annegati nel mare... e ora sono con il Signore. Lui è venuto per darci speranza, per dirci che Lui è più forte della morte, che Lui è più grande di ogni malvagità, che Lui è misericordioso". La terra italiana ha ricevuto tanto generosamente i migranti e i rifugiati. Il Sud Italia è stato un esempio di accoglienza e di solidarietà per tutto il mondo", dice ancora il Papa. Che ringrazia poi la Guardia Costiera italiana: "Sono donne e uomini bravi, che ringrazio di cuore. Siete stati strumento della speranza che porta Gesù. Voi siete stati fra di noi seminatori di speranza". Poi esorta i migranti e i rifugiati: "Pur con il cuore addolorato, abbiate la testa alta, nella speranza del Signore".
"E' un presepe che ha un significato molto profondo, molto forte: una barca sequestrata agli scafisti che ha trasportato diversi migranti e profughi, nella quale sarà collocata la Natività", ricorda su Radio Vaticana padre Enzo Fortunato, portavoce del Sacro Convento di Assisi.
"Il senso di tutto questo, come ha spiegato il custode padre Mauro Gambetti, è superare la logica dei confini, per immaginarci in una logica di spazi aperti, dove regna la condivisione, non solo materiale ma anche culturale e spirituale".
Le celebrazioni si sono aperte con la Santa Messa nella Basilica Inferiore di san Francesco presieduta da Mons. Georg Gänswein. Tra i presenti 31 profughi ospitati dalla Caritas Diocesana di Assisi provenienti da Afghanistan, Camerun, Iran e Nigeria e un ufficiale della Marina Militare che ha partecipato alle operazioni di salvataggio dei migranti nel canale di Sicilia e ha raccontato quei drammatici momenti. Con loro anche Nora Shirley, fuggita da Boko Haram che ha toccato il cuore di tutti con la sua storia fatta di dolore e sofferenza, ma che guarda a un futuro di amore e solidarietà.
Dopo la benedizione del presepe di Assisi da parte di monsignor Georg Gaenswein, alla presenza dei migranti, il momento centrale è stato il collegamento in diretta dal Vaticano con Papa Francesco.
"Si sottolinea così il profondo legame tra San Francesco di Assisi e la Chiesa di Roma, tra San Francesco di Assisi e Papa Francesco. Vorrei quasi che immaginassimo spiritualmente che Papa Francesco sia in dialogo con San Francesco e viceversa - osserva padre Fortunato - In fondo, è come riproporre quell’immagine che già molti di noi hanno avuto modo di vedere: quando Papa Francesco si inginocchiò davanti a San Francesco e i suoi occhi lucidi dissero più di tante nostre povere parole".

Nelle foto:
la celebrazione eucaristica, l'accensione dell'albero e la benedizione del presepe (foto di Mauro Berti da Rivista San Francesco)









Questo è un articolo pubblicato il 07-12-2015 alle 03:57 sul giornale del 07 dicembre 2015 - 867 letture

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