Bastia Umbra: interdittiva antimafia Gesenu, il M5S chiede risoluzione contratto sui rifiuti

Gesenu 1' di lettura 09/12/2015 - Vista la fallimentare gestione del servizio rifiuti da parte di aziende a maggioranza privata, si torni ora alla gestione completamente pubblica, introducendo la strategia “Rifiuti Zero”.

Rimaniamo attoniti dalle cronache quotidiane dalle quali apprendiamo le vicende giudiziarie delle società che in tutta l’Umbria, come a Bastia, si occupano delle raccolta di rifiuti.
Senza voler entrare nel merito delle accuse, lasciando alla magistratura il compito di accertare le eventuali responsabilità, ci poniamo in attesa di vedere come queste saranno attribuite in quello che già si profila come una corsa ad indicare la pagliuzza nell’occhio dell’altro, senza la benché minima assunzione di responsabilità politica!
Il M5S di Bastia ha infatti protocollato, già dal 3 di dicembre una mozione per il prossimo Consiglio Comunale dove chiede alla giunta di “promuovere ogni possibile azione politica e legale per valutare la sussistenza dei presupposti per la risoluzione del contratto con R.T.I. Gest S.p.A e rivalutare il Piano Regionale “Rifiuti Zero”.
Porta a conoscenza dell’Amministrazione anche gli esempi virtuosi di Consorzi intercomunali che in vari comuni italiani sono già oggi un esempio di efficienza, qualità ed economicità per i cittadini.
“Ci aspettiamo che questa battaglia di legalità sia fortemente condivisa da tutti gli schieramenti politici senza se e senza ma, battaglia senza colore o appartenenza”, dichiara Marcello Rosignoli.
Di questo siamo certi e ne vediamo già gli effetti, leggiamo infatti sulla stampa odierna che anche l’assessore responsabile del settore, intende promuovere iniziative nella stessa direzione.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-12-2015 alle 01:59 sul giornale del 09 dicembre 2015 - 389 letture

In questo articolo si parla di rifiuti, mafia, gesenu, Movimento 5 Stelle

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aro7