Caminaccio, blitz di Wind per montare l'antenna. Il comitato blocca tutto, di nuovo

Antenna 3' di lettura 17/12/2015 - Ieri sera, alle 19.19, gli operai della Wind sono entrati al parcheggio del Caminaccio per montare il palo dell’antenna. Poco dopo il Comitato è arrivato sul posto, ha chiamato i carabinieri che hanno dirottato la chiamata sui vigili urbani, arrivati poco dopo.

Giunti sul posto, i vigili rilevano che la ditta, per la seconda volta, non ha le autorizzazioni per l’utilizzo del suolo pubblico e che il cantiere non è in sicurezza, anzi non si può nemmeno parlare di cantiere perché non ne ha i requisiti.
I due operai infatti lavorano al buio senza luci di supporto, non hanno i caschi e nessun altro materiale di protezione, si rischia anche l’incidente quando casca dalla braccio mobile dall’automezzo del materiale per il montaggio. Situazione veramente assurda, che ha del tragicomico.
Nel frattempo arriva anche il ff sindaco Antonio Lunghi che dichiara di non essere al corrente di cosa stava accadendo e cioè che Wind avrebbe ripreso i lavori. Certo questo non è rassicurante, come è possibile non sapere? In una situazione delicata come questa gli uffici non sono in costante contatto di verifica sugli sviluppi e per trovare accordi sinergici con Wind?
I cittadini sono esausti e veramente indignati da quanto sta accadendo; ma dove sono gli assessori competenti?
Mentre il Comitato stava battagliando per tutelare gli interessi dei cittadini alla presenza del Sindaco che è venuto a verificare l’accaduto una parte dell’amministrazione stava a cena in un noto ristorante angelano.
Dopo che il ff sindaco se ne è andato è rimasto il Comitato e i residenti di zona a monitorare che l’automezzo e tutto il materiale removibile fosse tolto dal sito, ma il palo dell’antenna è ancora lì, perché a quanto dicono gli operai una volta assemblato non è smontabile, l’unica opzione è “tagliarlo”.
Non ci sono commenti allo sperpero di materiali, risorse, mancanza di chiarezza e incuria delle istanze dei cittadini.
Adesso non è difficile supporre che l’azienda faccia di tutto per montare quel palo che giace momentaneamente al suolo; attenderanno probabilmente il giorno di Natale quando le persone sono impegnate nei pranzi natalizi, che modo di operare poco ortodosso, che dire? Non ci sono parole. E i rappresentanti comunali che dovrebbero tutelarci? che carte giocheranno adesso? con quali intenzioni domani al Consiglio Comunale?
Voci di corridoio già paventano nomine per la Commissione di inchiesta che fanno pensare proprio che si voglia mandare tutto a monte, che non ci sia intenzione di sostenere il processo di delocalizzazione. Vogliamo sapere i nomi dei responsabili di questo colpo di mano anche perché eravamo stati rassicurati nell’ultimo Consiglio Comunale che niente si sarebbe fatto prima dell’istituzione della Commissione di inchiesta per le antenne.
Stanotte rappresentanti del Comitato veglieranno sul parcheggio del Caminaccio per non rischiare di svegliarsi domattina con la sorpresa del palo montato perché sembrerebbe proprio che Wind operi fuori dai canonici orari di lavoro.

dal Comitato spontaneo del Caminaccio





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-12-2015 alle 03:42 sul giornale del 17 dicembre 2015 - 692 letture

In questo articolo si parla di cronaca, antenna

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