Consiglio comunale, Travicelli: ''Presente per amore e rispetto della mia città''

Claudia Travicelli 08/01/2016 - Ieri, giovedì 7 gennaio, dopo un consiglio comunale andato deserto, è stata riconvocata l'assise cittadina con lo stesso ordine del giorno che vedeva la discussione di due punti delicati ed importantissimi.

In primo luogo il Piano Regolatore Generale – Parte Operativa (PRG-PO n.1), comprensivo del rapporto ambientale e della sintesi non tecnica, con l'esame delle osservazioni delle frazioni di Torchiagina, Petrignano, Palazzo e Tordibetto; in secondo luogo l'istituzione della commissione speciale di indagine sulle antenne.
Vi confesso che la mia presenza in questo consiglio comunale come in quelli trascorsi in quasi 10 anni mi ha forgiata e rafforzata per portare avanti le mie idee, con grande onestà e rispetto, ma nello stesso tempo l'esperienza mi ha fatto comprendere che ci sono individui che fanno politica e soprattutto riducono la politica in un ufficio di collocamento o ne costruiscono un fortino colmo di poteri e agi, da utilizzare solo per convenienza.
Molte volte, in questi anni, mi sono domandata perché mi trovassi in mezzo a certa politica, non mi riferisco a partiti o a gruppi, ma parlo solo di alcuni politicanti da strapazzo. Grande da sempre è stata la mia passione politica, che non mi ha fatto dimenticare il bene, il giusto, i valori sani, la vicinanza alle persone semplici e comuni come me.
Ho, nel tempo, portato avanti nel consiglio comunale battaglie, interpellanze, interrogazioni, mozioni ed altri atti, che hanno sortito discussioni, bocciature o promozioni, ma sempre con una sola attenzione "la mia città, Assisi".
Da questi banchi di opposizione, ho cercato sempre di portare concretamente all'attenzione di tutti, le problematiche e le tematiche volte al cittadino, al sociale, alle persone in difficoltà, ai portatori di handicap, alle situazioni che esigevano aiuti o migliorie, sempre e su tutto avendo a cuore tutti e mai uno solo, il tutto guarnito e completato da un senso comune di responsabilità e di rispetto.
Il mio fare politica, da me stessa, che per prima mi definisco una politica atipica, per il mio modo di rispettare tutti e di voler portare avanti un'idea, una situazione, con grande forza e coraggio, senza sotterfugi e senza dover scendere a compromessi con nessuno. Mi vergogno per la gente, per i nostri giovani, quando sento parlare della politica fatta di interessi, di richieste, di ricatti, di tutte quelle cose che fanno solo male alla politica stessa e disamorano tutti, anche chi con seri intendimenti vorrebbe avvicinarsi o chi preferisce di starsene a casa, disertando le urne durante le elezioni.
Non dimentichiamoci che la città di Assisi nel 2005 ha avuto un commissario, i cittadini hanno subito uno stop e ricordo che la cosa creò non pochi disagi in molti fronti, sicuramente la caduta di allora fu anche giusta, ma nello stesso tempo è stata e rimane una perdita per tutta Assisi.
Chi governa o vuole governare una città, deve avere un grande senso di responsabilità, deve munirsi di voglia di far bene e dotarsi di tanta verità e onestà.
La politica, care amiche e cari amici, non si fa come una barzelletta, non può e non deve essere luogo di scambio, chi ci si impegna e ci si dedica ha il dovere di dimostrare e non di promettere soltanto, deve realizzare con onestà e trasparenza progetti comuni e creare sicurezze.
So che forse qualcuno può pensare che sto sognando, ma credetemi è meglio sognare, che tradire i cittadini o il prossimo.
La mia presenza nel consiglio comunale del 7 gennaio non è un appoggio a qualche maggioranza, a qualche politico, a qualche partito o a qualche altra visione, arricchita da qualche menzogna che qualcuno cercherà di tirare fuori nei prossimi giorni, io sono stata presente, come ho sempre fatto e farò, solo per portare avanti atti importanti per il bene di tutta la mia città.
Nel piano regolatore in discussione vi sono tante osservazioni, né io né nessun componente della mia famiglia attende risposte dallo stesso o tantomeno è un tecnico e potrebbe trarne benefici.
Al secondo punto all'ordine del giorno vi era la costituzione della commissione speciale e di indagine sulle antenne. Reputo che, per la stessa, si sia aspettato anche troppo tempo e da subito, prima che iniziasse il consiglio stesso, ero sicura, per non dire certa, che questa con la volontà e il buon senso di tutti si sarebbe istituita, come poi è stato.
Un inciso importante per me, date le chiacchiere che qualcuno ama mandare in giro, ormai da troppo tempo, nulla ho chiesto e nulla chiederò mai alla politica, lavoro in una azienda seria apolitica e apartitica, dove si lavora seriamente e soprattutto rispettando tutti.
Eseguo un lavoro che sicuramente tutti potrebbero fare, con umiltà e tanto amore, e anche in quella sede, come nella mia vita, cerco di portare un supporto umano a chi mi circonda e ne ha bisogno, per questo devo ringraziare solo e soltanto la direzione dell'azienda.
Chi mi conosce, sa che non sono mai scesa a compromessi nella mia vita con nessuno, e questo è l'insegnamento che cerco di dare a mio figlio e, per il bene comune, non ho mai preso ordini da nessuno e mai li prenderò.
Perché la decisione di entrare il 7 gennaio in consiglio comunale? Per il bene dei cittadini, come ho già potuto dire e ora ribadisco, la mia presenza non è stata di appoggio a nessun tipo di politica, a nessun partito o gruppo politico, ma ho pensato solo ai cittadini che attendono risposte.
Cosa mi ha spinto ad entrare? L'amore per la mia città, il voler camminare sempre a testa alta, guardando in faccia tutte e tutti, ricordandomi sempre le parole che mi diceva mio padre "quanto si prendono delle responsabilità o degli incarichi, bisogna saperli mantenere e portarli avanti, onestamente con decisione e decisioni, a volte anche difficili, solo e soltanto per il bene di tutti".
Ho avuto pressioni? No, ed è anche per questo che sono entrata, nessun membro della maggioranza mi ha cercata o chiesto nulla, rispetto il Sindaco f.f. Antonio Lunghi per il ruolo che ricopre e lo ringrazio per la correttezza che mi ha riservato.
Come voterò e come ho votato in questi anni nel Consiglio Comunale? Secondo coscienza come ho sempre fatto e farò, senza nessuna imposizione o ricatto, senza seguire nessuna moda o nessun capobanda.
Quale reazione mi aspetto ora, da parte di qualche politico di turno? Nulla, perché "il raglio del somaro o dell'asino non arriverà mai in cielo!".A buon intenditor poche parole.
Cosa mi aspetto dai cittadini e dai miei elettori? Chi mi conosce sa chi sono, sa giudicare con coscienza e senza farsi trarre in inganno da chi, oggi come oggi, cerca solo visibilità e consensi elettorali, calpestando chiunque.
Cosa farò in futuro? Non lo so ancora, sono schifata da molta feccia presente in vari partiti, sono delusa da quella politica fatta per trarne benefici ad ogni costo, posso solo dire che qualunque mia decisione sarà dettata unicamente dal mio cuore ed accompagnata dalla voglia di donare agli altri, senza mai voler ricevere nulla in cambio. Però, l'unica cosa che amo riceve e mi da la forza per andare avanti, è l'affetto e il bene sincero, che devo dire dai miei cittadini, e non solo, non mi sono mai mancati.

da Claudia Travicelli
Gruppo consiliare Democratici e popolari per Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-01-2016 alle 03:31 sul giornale del 08 gennaio 2016 - 948 letture

In questo articolo si parla di politica, assisi, claudia travicelli

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f.scusso

08 gennaio, 23:15
Questo è l’esempio indecente della “politica fatta per trarne benefici ad ogni costo"rnrnChe schifo!

Paolo Brufani

09 gennaio, 17:23
"Per il bene dei cittadini" e quale sarebbe ? quello di fare accogliere le osservazioni dei suoi amici ?
Quello di mantenere in vita una giunta che ci costerà fior di quattrini fino alla fine del mandato, assieme ai getttoni di presenza che prenderà annche la Travicelli? Quello di portare avanti a tutti costi un PRG di cui non c'è nessuna necessità e nessuna urgenza ?(sa quanto ci costerà questo scherzetto la signora Travicelli, se lo sa lo dica e lo faccia sapere agli elettori - anche suoi - risponda) Quello di essere sempre dalla parte della cementificazione e di chi va a cena con i palazzinari? Spero solo che sia rimasta in C.C. mantenendo il numero legale perchè in quel consiglio venivano esaminate le osservazioni anche del suo territorio di appartenenza politica. Solo così si può giustificare e comprendere. Staremo a vedere al prossimo C.C.
Intanto cominci ad occuparsi dei problemi veri, quelli che cavalcava quando era all'opposizione "vera"