Bufera sui rimborsi, la difesa di Ricci: ''Fatti travisati per ledere la mia onorabilità''

Claudio Ricci 13/01/2016 - “Ho letto le usuali polemiche politiche di un consigliere comunale di Assisi, in merito alle indennità dei consiglieri regionali che vengono sempre comunicate per intero senza tenere conto dei costi ampi che si affrontano per svolgere il mandato sui diversi temi, tecnico politici, e in ogni parte della Regione Umbria”.

Così, in una nota, il consigliere regionale ed ex sindaco di Assisi Claudio Ricci risponde alle critiche rivoltegli dal consigliere Giorgio Bartolini in relazione alle due lettere con la richiesta di informazioni sui rimborsi inerenti all'attività di sindaco svolta dal 2001 al 2015 inviate da Ricci al Comune di Assisi.
“Peraltro - prosegue l'ex sindaco - il critico consigliere comunale di Assisi si dimentica che (con atto n. 6 del 6 luglio 2015, visionabile pubblicamente) Claudio Ricci (come da programma elettorale) ha presentato una mozione per la riduzione delle indennità dei consiglieri regionali (la stessa assemblea legislativa dell'Umbria ha attivato in commissione una riflessione tecnica e, peraltro, anche il Governo sta legiferando sul tema). Con serenità e normalità possono dire di aver sostenuto spesso costi personali di cui non ho mai chiesto alcun rimborso di nessun tipo (malgrado la possibilità degli enti di prevederlo) e di aver optato (con lettera agli atti della Regione Umbria) per la indennità minore (nel periodo in cui, giugno e luglio 2015, ho ricoperto la carica di Sindaco e Consigliere Regionale).
Per quanto attiene all'attività amministrativa svolta in Assisi - precisa Ricci - auspico di aver dimostrato serietà e massimo rigore (come i cittadini hanno potuto misurare) peraltro avendo sempre agito per far risparmiare l'ente conunale.
Ho avuto il privilegio di aver svolto una attività di servizio per la città di Assisi e, in 19 anni, come riscontrabile non sono aumentate né le mie proprietà né i miei depositi bancari personali.
Preciso che, nel periodo transitorio (giugno e luglio 2015) in cui ho ricoperto la doppia carica di Sindaco di Assisi e Consigliere Regionale ho optato per l'indennità minore (come da legge) e di non aver mai chiesto (anche se sono stati da me sostenuti) rimborsi spese di qualunque tipo (negli oltre 19 anni di attività svolta in Assisi). In quesi giorni ho chiesto soltanto informazioni normative tecniche che (ritengo impropriamente, essendo personali) sono state rese pubbliche e travisate.
Ritengo poco commentabili (ma le parole dovrebbero essere altre) queste affermazioni che vorrebbero sin anche ledere la mia moralità personale.
Sono profondamente rammaricato che semplici lettere su quesiti normativi (temine utilizzato sia nelle lettere che nelle risposte) siano state diffuse e pubblicate in modo strumentale (forse anche il Comune di Assisi dovrebbe dare spiegazioni sui motivi dell'accaduto); vi sarebbero profili giuridici in sede civile e penale che tuttavia non attiverò - conclude Ricci - in quanto ho sempre privilegiato il fare per il bene comune e la dignità personale che, sempre, è la cosa più importante nella vita di ognuno di noi”.

da Claudio Ricci
Consigliere Regione Umbria





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-01-2016 alle 18:17 sul giornale del 14 gennaio 2016 - 722 letture

In questo articolo si parla di politica, claudio ricci, giorgio bartolini, rimborsi spese

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