Rimborsi spese, spuntano due lettere di Ricci. Bartolini: ''Sono indignato''

Giorgio Bartolini 3' di lettura 13/01/2016 - Con l’inizio del nuovo anno l’ex sindaco di Assisi Claudio Ricci ha inviato due letterine al Comune di Assisi, che come consigliere comunale ho potuto visionare e che credo debbano essere conosciute dalla cittadinanza.

Con la prima lettera, Ricci chiede se per i due mesi di maggio e giugno 2015 - quando ha dovuto “subire” il doppio incarico di sindaco e consigliere regionale, non potendo cumulare le due indennità di carica ed avendo scelto, su consiglio tecnico, quella minore di sindaco, - può “recuperare la differenza”, in modo da percepire l’indennità regionale ben più alta di quella da sindaco.
Infatti il compenso da consigliere regionale è di circa 8.000 euro al mese che il nostro intasca regolarmente da mesi...
Con la seconda lettera, sempre Ricci chiede un parere al nostro Comune. Vuole sapere se gli competono i rimborsi spese dal 2001 al 2015 per i costi che avrebbe sopportato “almeno una volta al giorno (andata e ritorno) fra la sua residenza di Papiano e il Comune di Assisi” quale vice sindaco e poi sindaco. Chiede quindi: “se poteva ottenere il rimborso delle spese chilometriche” e se “attualmente possono essere richieste”.
La lettera termina con i soliti “Ampi saluti”.
Permettetemi, questa volta a titolo personale, di essere indignato. Come sono lontani i tempi in cui Ricci, che dice di ispirarsi ai valori francescani e veniva definito “un personaggio austero”, affermava di voler portare gli stipendi dei consiglieri regionali a 2500 euro al mese.
Eppure non sono tempi così lontani: era solo il 6 agosto 2014 e l’ineffabile politico di professione aveva cominciato la sua campagna elettorale con le solite promesse a vuoto. Fatemi ricordare, almeno una volta, che anche chi scrive è stato sindaco: nel primo mandato ho rinunciato totalmente al compenso, nel secondo ho devoluto la metà dello stesso per istituire borse di studio e sussidi. Lo dico con orgoglio e per mostrare che cosa significhi per me il servizio a favore dei miei concittadini.
Queste due lettere mi appaiono proprie miserevoli!
Ma torniamo a Ricci: credo che queste sue richieste siano qualcosa di unico in Italia! Intanto, per legge, tra i due compensi (sindaco e consigliere regionale) obbligatoriamente dev’essere scelto quello di minore entità e il problema non si pone.
Per quanto riguarda invece il rimborso chilometrico, non si capisce bene come una persona che avrebbe dovuto amministrare una città come Assisi non sappia che chiedere un rimborso chilometrico a posteriori per spese sostenute negli ultimi quattordici anni, ed è assolutamente impossibile, perché occorrerebbe essere in grado di dimostrare la necessità e l’effettivo uso dell’auto privata e non dei mezzi pubblici, nonché la sussistenza delle relative autorizzazioni preventive.
Insomma accanto all’ignoranza di profili di ordine schiettamente morale, è legittimo sollevare riserve di carattere puramente tecnico, le quali stupiscono perché riguardano una persona che comunque a nostre spese è incaricata di sorvegliare sul corretto uso delle risorse regionali. Chissà che fine faranno le letterine di Ricci a Babbo Natale. Vi terremo informati.

da Giorgio Bartolini
Gruppo consiliare Lista Bartolini





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-01-2016 alle 18:05 sul giornale del 14 gennaio 2016 - 1301 letture

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