Rimborsi spese, Ricci nel mirino si smarca e poi annuncia: ''Ad Assisi presenterò due liste civiche''

Claudio Ricci 2' di lettura 14/01/2016 - Non accenna a placarsi la polemica sui rimborsi spese dopo le critiche rivolte dal consigliere comunale Giorgio Bartolini contro il suo ex braccio destro Claudio Ricci, ex sindaco di Assisi e oggi consigliere regionale.

A “scottare” sono le due lettere inviate da Ricci al Comune di Assisi, come confermato dallo stesso Ricci, per chiedere informazioni tecniche sui rimborsi delle spese sostenute negli anni da amministratore nella città serafica e sull'eventualità di recuperare la differenza per i mesi di maggio e giugno 2015 nei quali ha percepito l'indennità minore di sindaco dovendo scegliere, come previsto dalla legge, la minore fra le due cariche elettive (Ricci è stato eletto consigliere regionale quando era ancora sindaco).
“Non consentirò a nessuno di attaccare la mia onorabilità”, tuona Ricci nel suo terzo comunicato stampa diffuso dopo quello di Bartolini. “Non prendendo rimborsi e optando per la minore indennità - aggiunge - ho fatto risparmiare oltre 45.000 euro”.
Nella sua nota Ricci considera “inaccoglibile moralmente (oltre che politicamente) la strumentalizzazione che un noto consigliere comunale di Assisi, ha voluto fare in questi giorni per cercare di screditare la mia onorabilità. Ma non esporrò querela, come dovrei, in quanto non scendo a questi livelli e perché credo, da sempre, nella politica fatta di sole proposte)”.
“Visto che il consigliere conclude il suo solito monologo critico promettendo aggiornamenti - prosegue Ricci -, gli forniamo le notizie in anteprima: nei Comuni i rimborsi spesa si possono ottenere attraverso un apposito regolamento (che in Assisi non c'è). Claudio Ricci non pretendendo nulla ha fatto risparmiare (nel corso degli anni) almeno 30.000 € a cui si aggiungono almeno 15.000 € per aver optato (nei due mesi in cui era sia sindaco e consigliere regionale per l'indennità minore, anche al fine di evitare il commissariamento). Un totale, visto che il critico consigliere sa svolgere i conti, di oltre 45.000 € fatti risparmiare, direi doverosamente, visti i tempi complessi per tutti, ai cittadini del Comune di Assisi, e aggiungo che nel Comune io non ho proprietà o attività.
Almeno - prosegue l'ex sindaco - si abbiano la buona creanza che lettere di cittadini con richieste informative, come quelle inviate, siano solo oggetto di valutazioni ma non di pubblico ludibrio. Mi pare che, da questo punto di vista, le leggi siano chiare.
Non sono affatto intimorito - conclude Ricci - perché questo attacco fuori posto è un segno di debolezza, e la mia risposta sarà la presentazione in Assisi alle prossime elezioni comunali 2016 di due liste civiche, una porterà il mio nome, per evitare improbabili ritorni”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-01-2016 alle 17:00 sul giornale del 15 gennaio 2016 - 781 letture

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Paolo Brufani

15 gennaio, 09:43
Dal 1997 al 2001, dal momento che parli sempre di 20 anni di attività nel comune di Assisi, quanto ci sei costato per concludere niente ?rnE l'inutile PRG portato avanti in campagna elettorale 2011 quanto ci è e ci costa? E' vero un milione di euro ?