Spacciatore arrestato alla frontiera dopo la fuga da Assisi: era rientrato per 'nostalgia'

Arresto operato da Polizia 18/01/2016 - Era rientrato perché aveva nostalgia dell'Italia lo spacciatore albanese che pochi giorni fa è stato individuato e tratto in arresto alla frontiera dopo essere fuggito da Assisi violando l'obbligo di dimora disposto a seguito del suo arresto compiuto dagli agenti del commissariato di polizia di Assisi in un'indagine nelle ambito delle operazioni di contrasto allo spaccio di droga nel comprensorio.

M.M., queste le iniziali dello spacciatore di nazionalità albanese, era stato scovato dagli agenti dell'ufficio Anticrimine, coordinati dal commissario capo Francesca Domenica Di Luca, nel covo dello spaccio di “Giulio il Drago”, spacciatore fra i più prolifici della zona di Assisi, Bastia Umbra e Santa Maria degli Angeli, anch'egli albanese, chiamato così per il vistoso tatuaggio sfoggiato sul braccio.
I due, 33 anni l'uno e 22 l'altro, entrambi clandestini, erano stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel giudizio di convalida celebrato all’indomani del duplice arresto, il Giudice del Tribunale di Perugia aveva disposto a carico di Giulio la misura della custodia cautelare in carcere, mentre per M.M. la misura dell’obbligo di dimora presso il covo dove era stato arrestato e del quale era titolare del contratto di locazione, situato a Santa Maria degli Angeli.
Dimora dalla quale, nel giro di pochi mesi, l'albanese era scappato facendo perdere le proprie tracce e dando vita a una vera e propria caccia all'uomo, riuscito a lasciare il Paese per fare ritorno in patria.
Pochi giorni fa, complice la nostalgia dell’Italia che evidentemente si era fatta sentire, M.M. ha incautamente tentato di valicare nuovamente il confine nazionale, mischiandosi tra i passeggeri del volo proveniente da Bucarest in arrivo allo Scalo di Orio al Serio.
Ciò non è bastato, tuttavia, per sfuggire ai controlli. Grazie all’operatività e alla sinergica collaborazione tra la Polizia di Frontiera della Lombardia e il personale del Commissariato di Assisi, lo spacciatore è stato assicurato alla giustizia e condotto dagli agenti di Assisi presso l’abitazione di un familiare a Santa Maria degli Angeli, dove M.M. dovrà ora scontare gli arresti domiciliari nel frattempo disposti dal giudice coem aggravamento della misura cautelare, in attesa della sentenza per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio per il quale l'uomo ha ottenuto già il rinvio a giudizio.





Questo è un articolo pubblicato il 18-01-2016 alle 03:14 sul giornale del 18 gennaio 2016 - 476 letture

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