Shoah, i frati di Assisi: ''Così salvammo gli ebrei, nascondendoli nel campanile''

Basilica San Francesco Assisi 26/01/2016 - Furono oltre una quarantina gli ebrei messi in salvo dai frati di Assisi, che nascosero i perseguitati nel campanile della basilica di San Francesco. A ricordarlo, alla vigilia del Giorno della Memoria in ricordo delle vittime della persecuzione nazista, sono gli stessi frati francescani della città serafica in un approfondimento apparso sul sito sanfrancesco.org, emanazione del Sacro Convento.

A gruppi di quattro o di sei - ricordano i frati - gli ebrei venivano nascosti nel campanile della chiesa, tenendo all’oscuro anche lo stesso superiore del Sacro Convento. La sera uno dei frati suonava poi le campane per permettere ai perseguitati di uscire per qualche momento senza che venissero scoperti dai nazisti.
Al ricordo della Shoah sul sito dei francescani viene proposto anche un video con le parole di padre Vladimiro, il frate più anziano dell’intera comunità.
«È importante conservare la memoria di quelle efferatezze - dice padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento - per avere sempre ben presente quanta sofferenza venne provocata. Come San Francesco bisogna invece farsi strumenti di pace».





Questo è un articolo pubblicato il 26-01-2016 alle 18:13 sul giornale del 27 gennaio 2016 - 629 letture

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