Assisi, movida al setaccio: studente in manette per spaccio di hashish

2' di lettura 29/02/2016 - Nella notte tra sabato e domenica gli agenti del commissariato di Polizia di Stato di Assisi, diretto dal commissario capo Francesca Di Luca, hanno messo a segno un altro importante risultato nel contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso di un controllo nei locali maggiormente frequentati dai giovani della zona, i poliziotti della Sezione Anticrimine hanno infatti fermato due giovani poco più che maggiorenni, entrambi assisani e incensurati. I due erano da tempo oggetto di attenzione degli agenti in borghese del Commissariato in quanto risultavano essere vicini al mondo dello spaccio di droghe leggere tra i giovanissimi.
Sottoposti a ispezione, addosso ad uno dei due ragazzi veniva trovato ben occultato all’interno della tasca interna del giacchetto un involucro di cellophane contenente circa 2 grammi di marjuana, un filtrino già pronto e un trincetto con dei residui di erba all’interno. A quel punto avendo fondato motivo di ritenere che nella autovettura parcheggiata a breve distanza dal luogo del controllo e intestata al ragazzo nonché nella sua stessa abitazione, potessero trovarsi altri quantitativi di sostanza stupefacente, gli agenti hanno proceduto alla perquisizione domiciliare e, all’interno della sua camera, dentro una scatola, gli agenti hanno rinvenuto un vero e proprio kit per lo spaccio di droga: un bilancino elettrico di precisione e residui di cellophane per il confezionamento e due cosiddetti “panetti” di hashish, entrambi confezionati nel cellophane. Il primo perfettamente integro, del peso di 100 grammi, il secondo del peso di 50 grammi, già tagliato per lo spaccio.
Sul pezzo di fumo si poteva leggere impresso a rilievo la scritta ”Love” e l’immagine di un cuore. A quel punto per il giovane studente è scattato inesorabile l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Su disposizione del P.M. di turno, la contestuale sottoposizione agli arresti domiciliari presso l’abitazione familiare in attesa del rito direttissimo.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-02-2016 alle 19:29 sul giornale del 01 marzo 2016 - 1767 letture

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