Spello: Una giornata tutta lilla: la sfida dell’anima attraverso il corpo

2' di lettura 15/03/2016 - Sono in preoccupante aumento i casi di Disturbi sul Comportamento Alimentare (DCA), nelle sue articolate sfaccettature. Nella nostra regione i casi di anoressia nervosa sono tra l’1,4% e il 2,8%, bulimia il 5% e alimentazione incontrollata tra il 5% e 6%, con un abbassamento dell’età in cui si manifestano i primi segni del disturbo che nella maggior parte dei casi avviene in età adolescenziale ma anche in quella prepuberale, con un aumento anche di maschi.

Questi sono i dati forniti nel corso convegno dal titolo “Una giornata tutta lilla: la sfida dell’anima attraverso il corpo” tenuto nella giornata odierna a Spello, nella sede comunale, sala dell’Editto e l’occasione è stata data proprio dalla 5° “Giornata nazionale del fiocchetto lilla”, promossa dall’Associazione di volontariato “Il Bucaneve”, con il supporto di Consult@noi, l’associazione nazionale per i DCA di cui Il Bucaneve fa parte. Per celebrare l’evento e a dimostrazione della sensibilità dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Moreno Landrini è stata illuminata di lilla la centrale fontana in piazza della Repubblica. In apertura dei lavori il sindaco ha portato i saluti rimarcando il valore e l’importanza dei temi trattati in questa giornata e ribadendo la vicinanza dell’amministrazione all’attività dell’associazione.

Nel suo intervento, la presidente Maria Grazia Giannini ha spiegato l’attività de “Il Bucaneve” che attualmente può contare su tre punti di ascolto (Castiglione del Lago, Perugia e Spello) ed uno prossimo all’apertura nel mese di maggio a Giove. Oramai è stato dimostrato scientificamente che il disturbo alimentare non ha una origine con il rapporto con il cibo, bensì di natura psichica che sfocia nel disturbo. “Importante – ha detto Giannini – è coinvolgere la famiglia che può essere una risorsa. I genitori vanno aiutati e sostenuti – ha ribadito -.

Nel 2015 il Bucaneve Ha ricevuto 118 richieste di aiuto, di cui 23 provenienti dall’Umbria. È stata dimostrata, inoltre, una correlazione tra DCA e violenza nell’età dell’infanzia. Quando si parla di violenza ci si riferisce anche al vivere in un ambiente familiare violento. E molte volte è difficile far emergere questo aspetto – ha spiegato la presidente – poiché coloro che l’hanno subita hanno reticenza a confessarlo al terapeuta”. Ricordiamo che il Bucaneve – che prende il nome da questo fiore che tutti gli anni fiorisce, ma solo dopo aver vinto il gelo e che per sopravvivere ha bisogno del calore del sole - è presente su Facebook, gestisce anche un gruppo chiuso in cui gli iscritti vengono selezionati in maniera rigida per tutelare quanti si trovano a vivere questa esperienza del dolore.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-03-2016 alle 16:45 sul giornale del 16 marzo 2016 - 4875 letture

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