Pulcinelli (candidato lista civica per Bartolini): "Vittoria della Proietti... o del trio alla conquista di Assisi"

23/06/2016 - Il verdetto è arrivato: ha vinto Stefania Proietti. A lei per tutto il prossimo quinquennio, spetta il titolo di Primo cittadino del Comune di Assisi.

Sul come si delineeranno i prossimi cinque anni, è ancora presto per dirlo.

Ma di sicuro si sa fin da adesso, quali saranno le “forze” che condurranno – realmente – l’operato dell’amministrazione Proietti. Perché cari assisani qui non ci può essere alcun dubbio. Nella campagna elettorale la candidata e oggi sindaca Stefania Proietti, molto si è prodigata per darsi la veste di rappresentate “civica”.

Al netto di tutti i continui appelli di civicità, la realtà è solo una: ad Assisi ha vinto il Partito Democratico. Poche saranno le parole che la sindaca Proietti potrà utilizzare per rivendicare che la sua amministrazione sarà indipendente e assisana, ad oggi – e come sarà fino al 2021 – ad Assisi governa la sinistra e la Regione.

Di indipendente ed assisana non ci sarà niente; rosso sarà il colore, regionale la direzione. E se non era così all’inizio della campagna elettorale, il 5 giungo ha stabilito ciò: dando in caso di conferma dopo il ballottaggio, ben 6 consiglieri comunali targati P.D. e con sicuramente la maggioranza degli assessori sempre di quel partito.

Il ballottaggio è avvenuto, i 6 consiglieri comunali sono stati confermati, per gli assessori si saprà a breve. Ma al duo “Partito Democratico – Regione” manca il terzo. Perché si cari assiani c’è ancora un terzo protagonista di questa vittoria della Stefania Proietti. Un certo “ente religioso”, lo stesso che annovera il “Poverello Francesco” fra i suoi santi.

Un certo “ente religioso” che dire che ha sponsorizzato apertamente e materialmente Stefania Proietti, è veramente ben poco. La storia dei religiosi appartenenti a questo ente, tutti intenti a girare per le case dei propri pii devoti, portando – tra una preghiera e l’altra – il santino della candidata del centrosinistra insieme ai santini dei Santi, la conosciamo tutti. Come del resto la storia delle telefonate, quando le camminate porta a porta non bastavano, fatte ai sempre cari devoti per elencare i futuri miracoli del vangelo secondo Stefania.

Come del resto la gaffe di qualcuno dei suoi rappresentati “pizzicato” a condividere sulla sua pagina di Facebook esultati post corredati da allegoriche foto, che celebravano la vittoria della Proietti, per poi cancellarli prontamente quando ci si è resi conto che forse così era troppo evidente questa già evidente (e scusate il gioco di parole) presa di posizione a favore della candidata.

Come del resto, ciliegina delle ciliegine, le dichiarazioni formali e informali del più alto rappresentate di Assisi di questo religioso ente, fatte a beneficio della devota Stefania.

Dunque il duo diventa un trio: “Partito Democratico – Regione – ente religioso”. Certo che la politica è sempre più curiosa. Enti religiosi che parlano di valori cristiani, appoggiare una candidata sostenuta da un partito che è dichiaratamente in antitesi ai quei suddetti valori.

Rinfreschiamoci la memoria: legge sulle unioni civili targata P.D. che va in netto contrasto con il matrimonio quale istituzione – così come è nato fin dai primordi e come è sempre stato – volta alla prosecuzione della società tramite la procreazione, e per 2000 anni sostenuto e difeso anche dal verbo cristiano; adozioni alle così dette “famiglie omogenitoriali”, legge questa scampata per poco, ma che ben da la visione di un netto paradosso che esiste nell’alleanza tra questo “valore” di società e quell’altro valore di quell’ente religioso che apprende da sempre il ruolo centrale della famiglia nella società, dell’unica e vera famiglia cioè quella naturale, cioè quella composta da “Padre, Madre, Figli”; e molto altro. Paradossi su paradossi.

Come è un paradosso le dichiarazione della Sindaca Proietti, che annuncia che la sua giunta avrà come precipuo interesse quello di salvaguardare l’Ospedale di Assisi e l’aeroporto. Ma alla Sindaca non glie l’hanno detto che la Regione – e quindi la Marini – ha più volte spinto per la soppressione del nostro Ospedale e per la chiusura dell’aeroporto? Gli intenti della Proietti saranno anche in buonafede. Ma la buonafede si frantuma quando hai 6 consiglieri del P.D. e la maggioranza degli assessori di quel partito. Bello dire che si governerà per la città, ma è difficile governare per la città quando hai 6 consiglieri del P.D. e la maggioranza di assessori di quel partito alle dipendenze della Regione. Paradossi su paradossi. E per quanto riguarda l’immigrazione?

Sembra un argomento pretestuoso, ma in merito a ciò bisogna porsi delle domande. Ora che ad Assisi ha vinto il Partito Democratico, con una Regione intenta a trovare nuovi siti da comunicare alla Prefettura per smistare il gravoso problema immigratorio, e con un ente religioso pieno di spazi privati da poter utilizzare in tal senso e tramite cui percepirebbe un’ingente somma di denaro per ogni immigrato ospitato, il nostro Comune rischia di divenire un centro di accoglienza a “cielo aperto”? Durante le elezioni è stato più volte detto che “conta la persona”, “i partiti e le ideologie non esistono più”.

Cari assisani non è così! Le idee e le visioni del mondo esistono, come anche esistono i giochi di “forze” e “potere”. Il Partito Democratico si sa bene chi è: uno dei principali agglomerati politici servi del potere finanziario ed extranazionale volto a fare gli interessi di questi stessi a scapito della Nazione; strumento di annientamento di ogni diritto sociale conquistato con le lotte di molti lavoratori in questi 70 anni di repubblica; livellatore di tutti i caratteri culturali e tradizionali che costituiscono l’Italia e che l’hanno resa unica nei millenni.

Il Partito Democratico Umbro si sa, anch’esso, bene chi è: potere costituito tramite clientelismo; continuo produttore di scandali regionali che in altre Regioni già avrebbe visto sciolti più governi regionali, ma mai si è potuto orientarsi verso ciò proprio grazie al connubio di omertà e clientelismo (spartito spesso e volentieri con un opposizione complice e silente) che ammanta la nostra Umbria da 70 anni a questa parte. Indipendentemente dalla Sindaca Proietti, è indispensabile guardarsi bene da chi vi è dietro.

Non sarebbe la prima volta che il volto di alcune persone, venga utilizzato come grimaldello per ben più infidi interessi.


da Federico Pulcinelli
candidato lista civica per Sindaco Bartolini






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-06-2016 alle 09:24 sul giornale del 24 giugno 2016 - 1797 letture

In questo articolo si parla di elezioni, politica, sindaco, proietti, assisi, ballottaggio, bartolini, Federico Pulcinelli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è http://vivere.biz/ayrs


Commento modificato il 24 giugno 2016

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Claudio Volpi

24 giugno, 11:57
Mi sembra che l'articolo del candidato esprima una idea del cristianesimo e del cattolicesimo piuttosto rozza e rudimentale, non adeguata alla società contemporanea,
ed una idea della sinistra e del pd dove mi stupisce non abbia affermato che da quelle parti nonostante tutto si continuano a mangiare ancora i bambini etc. .....,
il tutto condito da una notevole approssimazione(volendo essere benevoli) culturale

Mi associo a Giobatta_Parodi con il quale condivido da tempo idee ed opinioni.

Voler negare la realtà è da sempre un principio della sinistra italiana che, quando fa comodo, si professa cristiana e di centro.

Mi associo a Giobatta_Parodi con il quale condivido da tempo idee ed opinioni.

Voler negare la realtà è da sempre un principio della sinistra italiana che, quando fa comodo, si professa cristiana e di centro.