Claudio Ricci aderisce al "comitato regionale del no" per il referendum costituzionale

24/06/2016 - Claudio Ricci (consigliere regionale dell'Umbria) aderisce al "comitato regionale del no" al referendum costituzionale, oggi sarà presente alla costituzione, in Roma, del "pari" comitato nazionale del no.

Claudio Ricci (consigliere regionale dell'Umbria) aderisce, con ampia condivisione, al "comitato regionale del no", al referendum costituzionale di ottobre, che in mattinata si attiva (presso la sala della partecipazione del Consiglio Regionale) in Umbria. Claudio Ricci sarà oggi presente in Roma per la "concomitante costituzione" di uno dei principali comitati nazionali per il no: un appuntamento fondamentale per la tutela della Repubblica italiana.

Tre i motivi del no: una riforma che elimina i "contrappesi di potere" (fondamentali per la libertà e la democrazia) indebolendo il Senato, le Regioni e ostacolando la presentazione di leggi di iniziativa popolare (saranno necessarie 150.000 firme anziché 50.000); emerge il rischio che un solo partito (con derive "autoritarie"), con solo il 40% dei voti, possa ottenere la gran parte dei seggi del Parlamento "eliminando" le forme minori di rappresentanza (visto il vincolo del 3% per ottenere seggi); il Parlamento che perde la funzione principale di indirizzo trasformando il Governo nell'unico organo incisivo, e realmente operativo, che può far approvare "forzatamente" le leggi entro 70 giorni.

Claudio Ricci osserva che la velocità di approvazione delle leggi dipende dalla "volontà politica" e anche dai regolamenti parlamentari; inoltre la diminuzione dei costi si può ottenere diminuendo le indennità dei parlamentari e non la democrazia. Quello di ottobre è un evento "storico" per evitare che siano lesi i valori che sono il fondamento della Repubblica italiana.


da Claudio Ricci
Consigliere Regione Umbria




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-06-2016 alle 09:35 sul giornale del 25 giugno 2016 - 1017 letture

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