Bastia Umbra: PD, "Interrogazione al Sindaco e accesso agli atti per capire e sapere di più sull'ospedale da campo presso Umbriafiere"

3' di lettura 08/05/2020 - Ad oggi nulla sappiamo se non quello che leggiamo attraverso la stampa della possibilità che la Regione Umbria installi un ospedale da campo presso Umbriafiere.

Non nascondendo preoccupazione quindi il Partito Democratico ha provveduto a protocollare una interrogazione al Sindaco e all'assessore competente per sapere in quale modo è stata coinvolta l'amministrazione comunale nelle fasi di individuazione del sito e quali considerazione sono state messe in campo dalla stessa.

Contestualmente è stato fatto anche un accesso agli atti (procedura mediante la quale ogni cittadino e quindi ogni consigliere può attivare per richiedere all'ufficio competente la documentazione che interessa) per prendere visione e quindi studiare gli atti posti in essere dal nostro comune per affrontare la questione ospedale posta dalla Regione Umbria. Tuttavia ciò che emerge è molto preoccupante: nessun atto, nessun documento, nessun verbale, nessuno studio, nessuna relazione esiste agli atti del nostro comune sull'ospedale.

Ciò può significare solo due cose: o l'ospedale da campo presso Umbriafiere è solo un'operazione mediatica priva di ogni fondamento concreto, cosa che tendiamo ad escludere atteso che esiste il contributo di Banca d'Italia proprio per questa opera, oppure il nostro comune è stato completamente tagliato fuori dalla discussione, facendola calare e quindi imponendola direttamente dal livello di governo regionale.

Se questa ultima ipotesi fosse vera, invitiamo il Sindaco e ci dichiariamo fin da subito pronti a dare un forte aiuto, ad attivarsi immediatamente affinché si apra un tavolo tecnico in cui l'amministrazione di Bastia sia protagonista insieme alla presidenza di Umbriafiere e Regione Umbria, volto ad effettuare approfondimenti e valutazioni fondamentali per la scelta del sito dove installare l'ospedale da campo, quale quella per esempio della ricaduta economica di questa scelta, considerato che l'ospedale verrebbe nel bel mezzo di una zona industriale, oltre che a meno di tre chilometri dall'importantissimo sito turistico e religioso assisano; la notevole distanza dai principale ospedali regionali, la forte limitazione del polo fieristico rispetto, non solo allo spazio, ma anche alla sua naturale vocazione e funzione. Riteniamo di particolare importanza tenere anche in considerazione e quindi valutare in maniera tecnica e scientifica le altre esperienze che sono state già effettuate in giro per l'Italia, le quali hanno mostrato che l'impiego delle risorse hanno dato un virtuoso riscontro se impiegate in strutture ospedaliere già esistenti, apportando quindi un netto miglioramento dell'offerta di assistenza sanitaria.

Se da tale tavolo, che, si ripete, auspichiamo si apra al più presto e per cui siamo pronti a porci al fianco del Sindaco, dovesse emergere che è proprio Umbriafiere il luogo migliore, ciò non potrà prescindere da un sostanziale e sostanzioso investimento da parte della Regione Umbria per un miglioramento infrastrutturale sui collegamenti da e per gli altri ospedali nonché un importante intervento strutturale sul sito fieristico.

Non si può infatti pensare di ingessare l'unico centro fieristico regionale, con conseguenze economiche e con ricadute anche sul prestigio (locale e nazionale) di Umbriafiere, senza prevedere un equo ristoro alla comunità e alla società Umbriafiere S.p.A attraverso, quantomeno, il miglioramento dello status attuale dei luoghi.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-05-2020 alle 09:59 sul giornale del 09 maggio 2020 - 191 letture

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