"Donna, voja e fronna..." di UmbriaEnsemble & Lucilla Galeazzi vince il Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana

3' di lettura 27/05/2020 - Donna, voja e fronna... di UmbriaEnsemble & Lucilla Galeazzi vince il Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana, il più prestigioso riconoscimento per la musica di tradizione in Italia, assegnato ogni anno alla migliore produzione musicale di ambito folk da una giuria composta da oltre cinquanta giornalisti specializzati e studiosi.

Vince il Premio Giovani, assegnato dalla giuria al miglior album di un musicista (o un gruppo) under 35, Blusanza di Setak, alias Nicola Pomponi.

La 16a edizione del Premio prevista in origine dal 20 al 24 luglio prossimi purtroppo non si terrà. "Troppo complesso progettare un evento di questo tipo nella situazione attuale: speriamo di poter recuperare più avanti nel 2020, in un momento migliore. Per la stessa ragione – continuano gli organizzatori – abbiamo sospeso l’assegnazione dei Premi alla carriera e alla Realtà culturale, in attesa del momento in cui potremo consegnarli di persona, e festeggiare nel giusto modo".

Donna, voja e fronna... di UmbriaEnsemble & Lucilla Galeazzi è un progetto di Piero G. Arcangeli pubblicato alla fine dell’anno da Squilibri. Un lavoro di grande equilibrio e raffinatezza, che vede l’ensemble di musica da camera umbro formato da Claudia Giottoli (flauto e ottavino) Luca Ranieri (viola), Maria Cecilia Berioli (violoncello) e Leonora Baldelli (pianoforte) insieme alla grande voce di Lucilla Galeazzi, dagli anni Settanta interprete profonda e originale delle musiche di tradizioni italiane (e della sua Umbria, in particolare). Un album nato da un’idea dell’etnomusicologo e compositore Piero G. Arcangeli che nel 1968 aveva dedicato la sua tesi di laurea ai canti popolari umbri raccolti nel 1956 da Diego Carpitella e Tullio Seppilli, una ricerca fondamentale per la “riscoperta” della musica popolare italiana. Quelle stesse melodie, trascritte ed elaborate da Arcangeli, sono ora al centro di questo disco, ripensate per strumenti “classici” ma senza nulla del romanticismo folklorico del secolo scorso, e con la figura della donna al centro, come "“memoria storica” dei repertori musicali popolari nella civiltà contadina umbra", come afferma lo stesso Arcangeli.

Al secondo posto, con lo stesso numero di preferenze, si classificano invece Giovanna Marini canta Matteo Salvatore di Giovanna Marini (Nota) e Trallalero levantìn di Orchestra Bailam e Canterini Genovesi (Felmay).

È un originale incontro tra sonorità blues e dialetto abruzzese Blusanza (autoproduzione) di Setak, vincitore del Premio Giovani. Un lavoro lontano dalla musica “di tradizione” più comunemente intesa, ma che racconta dell’esigenza di un giovane musicista "di sintetizzare tutte le mie esperienze musicali e umane, il rapporto con la mia terra e con il mio dialetto, tutta la musica con cui sono venuto a contatto", nel segno di un’idea aperta e progressiva di che cosa debba essere, nel 2020, la “tradizione”.

Non sono invece stati assegnati, per il momento, il Premio alla carriera e il Premio alla Realtà culturale, attribuiti direttamente dall’organizzazione del Premio Loano.

Il Premio Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana è nato sedici anni fa come laboratorio permanente sulla musica folk, e promuove e valorizza la produzione contemporanea di musica tradizionale di radice italiana attraverso il coinvolgimento di artisti, etichette discografiche, giornalisti e operatori culturali. È organizzato dall'Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l'Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano e con il contributo della Fondazione A. De Mari. La direzione artistica è a cura di Jacopo Tomatis, con la collaborazione di Ciro De Rosa, Enrico de Angelis e Annalisa Scarsellini.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2020 alle 12:41 sul giornale del 28 maggio 2020 - 186 letture

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