Rivitalizzazione centro storico, Mignani replica a Cianetti: "Vittima della delusione per il fallimento del progetto a cui ha contribuito"

8' di lettura 03/06/2020 - Una replica a Cianetti da parte di Francesco Mignani, coordinatore del movimento civico “Scelgo Assisi” e già assessore del Comune di Assisi.

“Ma dimmi sogni spesso le cose che hai scritto oppure le hai inventate solo per scandalizzarci”? É un frammento del testo di una canzone di De Gregori, “ Cercando un altro Egitto “, presa in prestito per provare a dare un risposta ed un senso ad alcune considerazioni, tra sogno e/o fantasie fatte da Cianetti sul ripopolamento del centro storico e sulla sua rivitalizzazione.

Anche nel mio caso premetto che essere esperti nel dare soluzioni a questo complesso argomento non é facile. Certo é che l’intervento di Cianetti, sia pur limitato ad una ipotesi di lavoro e di dibattito non é sicuramente la strada migliore da cui cominciare la discussione.

Mi fa riflettere molto la natura del suo articolo, non tanto per la valutazione fatta sullo stato del Convitto e sulla destinazione degli altri immobili, quanto per il fatto che lascia intendere per ovvie ragioni, il FALLIMENTARE tentativo di rivitalizzare e ripopolare la città da parte di questa amministrazione di Centro/sinistra. Inserito nel programma elettorale, cavallo di battaglia di una certa sinistra “radical chic”, (forse la stessa che vorrebbe demolire il convitto) e ripreso con vigore nel “Patto per la rinascita di Assisi 2020”, dopo quattro anni di governo e i tanti soldi spesi nella promozione di manifestazioni evanescenti, nulla ha prodotto.

Assisi è sempre meno abitata, i servizi sono ridotti, il lavoro manca e il tessuto socioculturale langue. Tutto questo verrebbe da dire per via della pandemia, ma sappiamo che le cose non stanno cosi e il Corona virus può essere una concausa, ma non un alibi. INCAPACITÀ ed INESPERIENZA da parte dei politici al governo di Assisi? Può anche darsi! Tuttavia un “pool di esperti” si é succeduto, immediatamente le elezioni, a dar consiglio ai nostri amministratori nei vari settori; culturale, urbanistico, sociale, e turistico. Un tourbillon di “ personaggi in cerca di autore”, responsabili come nel Dramma Pirandelliano della “ COMUNICAZIONE DI MESSAGGI NON VERI “ e forse di ben altro, nominati assessori, ma estranei del tutto dalla realtà di Assisi. Questi “esperti”, DOVEVANO FARE la DIFFERENZA, tanto che la città ne avrebbe beneficiato in termini di vivibilità, crescita economica e sviluppo socio/culturale. Ora di loro non vi é più traccia, perché miseramente scomparsi. Ricordo un certo afflato di Cianetti, verso l’ex assessore perugino e forse plaudiva all’arrivo dell’architetto urbanista Rota, alla presenza/fantasma della Borletti Buitoni o del funambolico Grima. E poi?

Cianetti, sempre indulgente nei confronti dei nostri amministratori, è vittima della delusione provata nel vedere il fallimento di questa giunta nel progetto di rivitalizzazione dell’urbe a cui lui stesso ha contribuito, ed ora prova a giustificare il suo operato dispensando consigli con un approccio irrituale e surreale. Un passo realistico sul da farsi piuttosto, era quello di interpellare anzi tempo i residenti veri (non solo quelli di parte) che sicuramente per esperienza, capacità, cultura e saggezza, avrebbero saputo dare nel più completo disinteresse e per amore vero verso la città, ben più preziosi consigli sul tema in oggetto.

Sul Convitto e su altro mi viene da dire, “ Scherza con i fanti e lascia stare i Santi”.
L’istituzione scolastica citata, come tutte le altre istituzioni scolastiche del territorio, gode di ottima salute. Il Convitto é stato riqualificato in termini strutturali e di sicurezza. È ben guidato e i suoi indirizzi di studio e per l’ospitalità che offre, ne fanno una eccellenza del territorio, tanto per studenti italiani che stranieri. Ad oggi il vero problema della struttura sono gli spazi che risultano insufficienti a causa delle numerose richieste di iscrizione sia per i collegiali ( maschile e femminile), sia per il semiconvitto e per le scuole che all’interno vi insistono. Primaria, secondaria di primo e di secondo grado (Liceo scientifico, senza dimenticare l’istituto alberghiero). Con tale potenziale, a ben ragionare, il Convitto con i suoi studenti, famigliari, personale docente, personale ATA, servizio mensa, fornitori, manutentori e tanto altro, rappresenta la più grande “Fabbrica di Cultura “, (mi si consenta il termine), del territorio. La numerosa presenza di utenti e di personale, rappresenta di fatto un volano per l’economia della città. Cito solo per conoscenza, le camere o le case prese in affitto da coloro che lavorano nella scuola e che provengono da fuori regione o dai famigliari dei convittori ospiti.

Sull’Hotel Subasio dovremmo ringraziare l’operato dell’ex Presidente, la dott.essa Capitanucci che è stata in grado di fronteggiare la spinosa questione dell’interdittiva antimafia con il gestore, pretendendo da questo, fino all’ultimo, il contributo economico previsto a favore delle casse della casa di Riposo, cercando di salvare il salvabile. Ora esiste una interessante proposta sulla sua riqualificazione fatta dalla Dott.essa Fernanda Fioroni che spero venga seriamente presa in considerazione sulla quale invito a riflettere i nostri politici . Ma é il CdA della Casa di Riposo che deve dare delle indicazioni in proposito, tenendo conto che ci sono dei contenziosi legali aperti.

Da ultimo non meno importante il rapporto con il clero. Credo sinceramente che degli immobili della chiesa alla gente poco importi, sono convinto piuttosto che se di spirito altruista, caritatevole o francescano si debba parlare é quello di mettere sul tavolo di discussione la SPEREQUATA PRESSIONE FISCALE che subiscono le attività di ospitalità private, rispetto a quelle altamente concorrenziali delle attività di ospitalità ecclesiali. Mi duole che una persona attenta (come da mestiere) di Cianetti, non abbia puntualizzato questo aspetto, come andava puntualizzato che per vivere in questa città occorre permettere a chi vi dimora di poterne usufruire nella piena potenzialità, senza prevaricazioni di sorta. Uno degli gli aspetti principali é la circolazione e fra questi; la riapertura in orari controllati della Piazza di San Francesco al traffico, (nonostante i conventuali), oppure il fatto di consentire il mercato in Piazza S. Chiara, per non ostacolare la viabilità in via Borgo Aretino (nonostante le Clarisse), o evitare di chiudere Piazza del Comune quando non necessario (nonostante la giunta). Vogliamo parlare inoltre dei Parcheggi? Sono state trovate ad oggi delle soluzioni?

Quello che andava detto é che per ripopolare il centro storico occorre aver il CORAGGIO da PARTE di TUTTI di RIAFFERMARE la LAICITÀ di questa città nei confronti del clero in uno spirito di vera collaborazione, affinché Assisi si riconosca come città di tutti e non CITTÁ dei PRIVILEGI.

Tra le iniziative per la riqualificazione inoltre, sarebbe auspicabile effettuare un censimento degli immobili, sua privati che pubblici realmente disponibili ad ospitare nuovi residenti. Contestualmente, verificare se l’entità dei servizi attuali, possa effettivamente garantire una vita decorosa ai suoi abitanti. La mia attenzione è rivolta ovviamente anche coloro che vivono nella zona fuori le mura.

L’opportunità di lavoro crea tuttavia l’interesse a risiedere nella città. Non abbiamo visto in questi anni nessuna politica per agevolare con de/tassazione o incentivi gli artigiani e i commercianti al fine di impiantare il proprio laboratorio in città. Nulle del resto anche le attenzioni nei confronti di chi lavora da tempo entro e fuori le mura. Mai un bando per promuovere la riqualificazione del proprio negozio o una agevolazione sugli affitti, piuttosto solo limitazioni, vuoi alla apertura notturna, alla disposizione dei tavoli all’aperto, per non parlare delle burocrazia e delle multe.

Provi a contare Cianetti, il desolante numero dei locali chiusi in una delle più belle vie di Assisi, Borgo Aretino. Con una politica più lungimirante, sarebbe potuta diventare “la promenade “, centro della vitalità della città. Per non parlare di Via San Gabriele dell’Addolorata, luogo ideale per incentivare nuove ed antiche attività laboratoriali. Anche qui un numero spropositato di locali chiusi. Ci saremmo aspettati una riflessione sulla incapacità di attrarre attività che commercializzano marchi di abbigliamento ed accessori griffati, o su quella di attrarre uffici commerciali, assicurativi e direzionali, data l’importanza internazionale della cittá. Nulla di tutto questo è stato detto o fatto.

Occorre ricominciare a dare i servizi che consentano anche ai giovani e alle famiglie di poter vivere questa città nel modo più dignitoso possibile se vogliamo ripopolarla, rivitalizzarla. Penso a locali (bar e ristoranti), aperti sino a tardi, ai centri di aggregazione per giovani ed anziani, ad una discoteca, ad un cinema, ai teatri, agli spettacoli estemporanei, ai concerti. Cosa dire inoltre dell’assenza degli altri servizi che ritengo basilari come la riqualificazione dello stadio comunale, della piscina, del tennis, del Pincio, della pineta, del Subasio? Non voglio dilungarmi oltre, ma solo attraverso la riqualificazione e l’utilizzo concreto dei contenitori come Rocca maggiore e minore, il Frumentario, palazzo Vallemani e Bernabei, daremmo slancio e vitalità alla città, favorendo la sua crescita sociale, economica, culturale e demografica.

Tuttavia a questo punto, visto come siamo messi, la domanda che mi pongo e che rivolgo a Cianetti è questa, - Siamo veramente convinti che una città come la nostra, MALIZIOSAMENTE BELLA, ma priva di tanti servizi ed attenzioni rivolti al turista ma sopratutto al cittadino, sia in grado davvero di ospitare altri residenti nel suo grembo-?

Concludo, anche se ci sarebbe molto altro da dire dicendo che riconosco a Carlo Cianetti un amore profondo per questa città. Non lo seguo sui social, quindi il suo pensiero andrebbe valutato più complessivamente . Posso giudicare solo per ciò che scrive pubblicamente e questo non può non essere altro che oggetto di una “sensibile” critica valutazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-06-2020 alle 11:32 sul giornale del 04 giugno 2020 - 300 letture

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