Bastia Umbra: PD su sovrappasso Ospedalicchio, "Giudizio assolutamente negativo. Deturperà per sempre il territorio comunale"

4' di lettura 28/07/2020 - Dopo avere sdegnosamente rifiutato due anni fa la soluzione già progettata da Provincia e Regione che prevedeva lo spostamento del sottopasso di qualche centinaio di metri, e che avrebbe potuto essere immediatamente realizzata, l’amministrazione di centro destra, l'Assessore e chi lo sostiene si stanno accorgendo di "perdere l'ennesimo treno".

Due anni di proroga aveva concesso il Ministero per spendere quei 4 Milioni di Euro per il superamento del PL sulla SS 147 stanziati con i finanziamenti post sisma del '97. I due anni sono quasi passati, il sottopasso, dove testardamente gli amministratori di centro destra di Bastia hanno insistito, non si può fare per il noto problema dei pozzi, e come se questo non bastasse, in alternativa hanno proposto un sovrappasso alto 12 mt , che partendo poco più avanti della rotonda di Ospedalicchio (quella in prossimità dello svincolo della E45) in direzione di Bastiola, formando una S, “sorvolerebbe” l’abitato fino a ricongiungersi con l’attuale SS 147.

Un impatto a dir poco orribile sia sul piano paesaggistico che funzionale, dove i residenti si troveranno a vivere sotto un mini “ponte Morandi”, con le auto che passeranno tutto il giorno sopra le loro teste. A ciò inoltre si deve aggiungere che tale soluzione finirebbe per affossare almeno visivamente anche tutta la zona industriale che insiste in quel tratto, che si troverebbe sprofondata tra la E45, già alta e questa nuova sopraelevata, provocandone un danno estetico e di pregio. Questo giova precisarlo perché proprio in merito alla soluzione di sottopasso scartata e osteggiata in ogni sede dall’amministrazione Ansideri, e per continuità dall’attuale giunta Lungarotti, prevedeva un importante miglioramento della viabilità in entrata e in uscita della zona industriale di Ospedalicchio, fornendo una via nuova e diretta di ingresso sul lato della SS147 e un accesso più rapido alle E45.

Ma non solo: prevedendo uno sviluppo prospettico della viabilità, il sottopasso (il secondo progetto elaborato e di pronta realizzazione da parte di Provincia e Regione) avrebbe anche dato un miglior collegamento al quartiere di XXV Aprile e zona industriale di Bastia Centro oltre che, con un intervento in variante esterna al quartiere di Bastiola, al Comune di Assisi, lato Petrignano.

Intanto il tempo scorre, il rischio di perdere tutto il contributo (4 milioni di euro, si rammenta!) è sempre più prossimo e concreto, ci si avventura in soluzioni brutte e disfunzionali, la viabilità fra Bastiola e Ospedalicchio è quasi paralizzata, chi ci abita soffoca, le attività commerciali lamentano danni, chi ha la responsabilità di avere stoppato la soluzione e prolungato il disagio, cioè Bastia Popolare e l'Assessore Fratellini, si divertono a ironizzare sulla pelle dei cittadini. E se tutto questo, potrebbe sembrare il frutto di incapacità amministrativa (basterebbe questo per essere qualificato come fatto gravissimo) in realtà è il frutto di una strategia ben precisa volta a trovare giustificazioni per la realizzazione di questa sopraelevata: un’opera deturpante e brutta che si tenterà di realizzare sfruttando lo stato di esasperazione dei cittadini i quali, stremati, saranno costretti a digerire anche la peggiore delle soluzioni, purché sia risolutiva dei disagi che ormai vivono da anni.

A questo punto la domanda sorge spontanea: perché l’amministrazione Ansideri si è trincerata dietro un’ipotesi di sottopasso irrealizzabile a causa del difficile spostamento dei pozzi? Perché ha osteggiato con tutte le forze il secondo progetto di sottopasso fino al punto da essere disposta a correre il rischio di perdere il contributo di 4 milioni di euro? E perché si arriva ad accettare di uccidere la vista su Assisi pur di evitare il sottopasso in quella zona? Domande a cui, nelle sedi opportune, qualcuno dovrà dare per fare chiarezza su una vicenda che rischia di fare male al territorio di Bastia, danneggiandolo per sempre!

Con questo sovrappasso, il centro destra vuole provare a regalare alla città un altro mostro, assimilabile alla bruttura urbanistica delle 5 palazzine realizzate nella zona dell’area Franchi, ancora oggi un ammasso di cemento, non completato, inutilizzato e privo di un futuro chiaro e certo!

Resta inteso e senza ombra di dubbio che il Partito Democratico si opporrà in ogni sede e con ogni mezzo a questo “mostro” al fine di dare a Bastia e nello specifico ad Ospedalicchio un’opera utile bella e qualificante!

In allegato la piantina.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2020 alle 10:27 sul giornale del 29 luglio 2020 - 224 letture

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