Cannara: ladre di anelli denunciate dai Carabinieri, sono madre e figlia

carabinieri 1' di lettura 23/10/2020 - Una donna di Cannara si era recata nella lavanderia self service del paese portando a seguito un borsello contenente i propri gioielli. Dentro c'erano tre anelli in oro con diamanti. È bastato un attimo alle ladre di turno (madre e figlia) per afferrarlo ed occultare la refurtiva, all'incirca diciassettemila euro.

La vittima, accortasi della mancanza del borsello, con un po’ di imbarazzo ha chiesto spiegazioni alle due donne presenti insieme a lei all'interno dell'attività commerciale, le quali, quasi offese, hanno respinto le accuse.

Dopo aver velocemente ripetuto ogni verifica tra i macchinari e la biancheria da lavare, la malcapitata, sempre più convinta che gli anelli spariti dovessero essere stati rubati dalle donne ivi presenti, ha subito chiamato i carabinieri.

Per le ladre non c’è stato nemmeno il tempo di realizzare il sogno di poter sfoggiare i gioielli.
Erano ancora all'interno dell'attività commerciale quando sono prontamente intervenuti i militari cannaresi che hanno avviato subito gli opportuni accertamenti.

Indignazione e falso stupore da parte delle due ladre che, interrogate, continuavano a dichiararsi innocenti. Il solito disperato tentativo di eludere le indagini che immancabilmente avviene in questi casi. Le donne, infatti, ignare del sistema di videosorveglianza sono state sottoposte a perquisizione, e i tre preziosi sono stati immediatamente rinvenuti. Solo una volta messe davanti all’evidenza dei fatti, madre e figlia hanno finalmente confessato ed ora dovranno rispondere di furto aggravato in concorso.






Questo è un articolo pubblicato il 23-10-2020 alle 09:41 sul giornale del 24 ottobre 2020 - 208 letture

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