Carcere d'Orvieto: detenuto minaccia e aggredisce un poliziotto

1' di lettura 02/12/2020 - Un 40enne italiano, in carcere per reati legati al traffico di stupefacenti, ha aggredito nei giorni scorsi un assistente capo coordinatore di polizia penitenziaria durante lo svolgimento del proprio servizio, all’interno del carcere di Orvieto, in provincia di Terni

Il detenuto era già stato segnalato agli uffici competenti per i suoi comportamenti violenti e minacciosi nei confronti del personale, avrebbe procurato lesioni al braccio sinistro del poliziotto opponendo resistenza, violenza e minacce, nonché oltraggiandolo dinnanzi ad altro personale presente. "Ormai, dichiara Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del Sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe , le aggressioni ed altri atti violenti negli istituti penitenziari dell’Umbria si verificano quotidianamente. Quella che si è verificata a Orvieto è stata un’ennesima giornata di follia; il poliziotto contuso è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari"

. Donato Capece, segretario generale del Sappe, esprime solidarietà e vicinanza al collega ferito a Orvieto e denuncia: "Quel che è accaduto, di una violenza inaccettabile, ci ricorda per l’ennesima volta quanto sia pericoloso lavorare in un penitenziario. Ogni giorno giungono notizie di aggressioni a donne e uomini del Corpo in servizio negli istituti penitenziari del Paese, sempre più contusi, feriti, umiliati e vittime di violenze da parte di una parte di popolazione detenuta che non ha alcuna remora a scagliarsi contro chi in carcere rappresenta lo Stato. dall’Italia sono state fino ad oggi assai contenute, oserei dire impercettibili".






Questo è un articolo pubblicato il 02-12-2020 alle 12:02 sul giornale del 03 dicembre 2020 - 186 letture

In questo articolo si parla di cronaca, umbria, articolo, Danilo Bazzucchi

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