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L'Hotel Subasio ha chiuso i battenti. Marcucci: ''Danno all'immagine della città''
«Da alcune settimane - afferma in una nota il consigliere comunale Paolo Marcucci - l'albergo storico, quello che ha ospitato nei decenni personaggi illustri, da Freud a D'annunzio, da Lucio Dalla a Luciano Pavarotti, ha chiuso i battenti a causa di una gestione sconsiderata da parte degli Istituti Riuniti di Beneficienza (IIRRBB) e del Comune, che dell'IIRRBB nomina i vertici.
È un grave danno all'immagine di Assisi e all'economia della città. Molte delle decine di tour operator che da decenni facevano soggiornare al Subasio i propri clienti (migliaia ogni anno), hanno preferito altre città dell'Umbria o di regioni limitrofe.
La chiusura dell'albergo di via Frate Elia si aggiunge ad una serie di decisioni ed omissioni che stanno producendo danni irreversibili al Centro storico.
Ormai la città è invasa da auto: i sagrati delle chiese (San Rufino, San Pietro, Chiesa Nuova, Santa Chiara), ma anche le zone pedonali sono diventate aree di circolazione e sosta per veicoli di ogni tipo.
L'amministrazione comunale non riesce a prendere decisioni adeguate in materia di traffico e continua a rinviare la regolamentazione della circolazione nel centro storico.
Come non bastasse si continuano a realizzare opere orribili in termini estetici ed ambientali, spacciandole per capolavori: l'ultima oscenità è costituita dalla scala mobile che collega al parcheggio di Mojano, che gli assisani hanno già denominato la “mortadella”.»


mojano
Foto di testata:
l’Hotel Subasio visto dal piazzale inferiore della basilica di San Francesco. Sotto, la scala mobile di Mojano
da Paolo Marcucci |



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Non si contano i negozi che hanno chiuso i battenti e chiudere il traffico sarebbe la morte di questa città.