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Economia, il ministro Passera ad Assisi: ''Il lavoro è la priorità''
Riflettori di tutt’Italia puntati, ieri, sul convegno organizzato dal sacro convento di Assisi al quale hanno preso parte il ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera e alcuni esponenti di rilievo del panorama politico nazionale, tra cui Rosy Bindi, Francesco Rutelli e Gaetano Quagliariello. Un dibattito sui temi economici - crisi, sviluppo, lavoro, riforme - letto in chiave francescana per costruire un’economia “a misura d’uomo”.
“Un contributo francescano al superamento dell’attuale crisi economica” era il titolo del convegno, organizzato dalla comunità francescana di Assisi per invitare ad una “riflessione critica e una generosa partecipazione propositiva al momento che stiamo vivendo”. Parole del custode del sacro convento, padre Giuseppe Piemontese, convinto che “nell’attuale momento di crisi, che ha il punto più evidente nello sbandamento dell’economia mondiale, occorre fare ricorso non solo a risposte tecniche, proposte da nobel dell’economia, ma anche a maestri e testimoni di umanità, che propongono una filosofia di stampo francescano”.
Punto di vista che si frappone all’algido e spietato materialismo finanziario con il quale, ormai da tempo, il Paese è costretto a fare i conti. Un richiamo alla “spiritualità” necessario per affrontare con “stampo altruistico ed umanitario al servizio del bene comune e dell’uomo”: una “visione francescana”, ha aggiunto il custode, grazie alla quale “molte sofferenze sono state alleviate e sono state suggerite prospettive interessanti per un’economia a misura d’uomo”. A tal fine “va concretamente redatto, proposto e vissuto - ha concluso Piemontese - un nuovo dizionario ricco di lemmi antichi e sempre nuovi, quali risposte alla crisi attuale: Uomo, Fraternità, Lavoro, Onestà, Sobrietà, Bene comune, Solidarietà, Sussidiarietà, Letizia”.
Un invito subito accolto dal ministro Corrado Passera, che nel suo lungo e articolato intervento ha parlato di disoccupazione, lavoro, crisi economica, sviluppo. “Oggi - ha affermato - la cosa principale per fare il bene comune a cui ci richiama San Francesco è ricreare le condizioni per creare lavoro, perché il disagio che si è creato è amplissimo e va molto oltre la statistica dei disoccupati”. Secondo il ministro, per superare la crisi - ed evitare il suo reiterarsi - occorre “rimettere l’economia al suo posto, all’interno dei suoi confini naturali distinguendo il fine dagli strumenti” come San Francesco, il quale “non rifugge dall’economia ma la usa come strumento per arrivare al bene comune”. “Bisogna ricreare - ha spiegato in accordo con Piemontese - meccanismi di mutualità, di solidarietà per fare il bene comune”. Un bene comune che passa necessariamente da una priorità che il ministro Passera individua chiaramente nell’urgenza di creare lavoro, “perché senza di esso non esiste sviluppo né valorizzazione umana”.
Il lavoro, necessario come primo passo per ricostruire a mo’ di puzzle i pezzi di un quadro frantumato dall’incertezza sul futuro, si crea “con una crescita economica sostenuta e sostenibile” per attuare la quale è però necessaria una politica che “valorizzi al massimo l’economia ma anche tutte le altre parti della società, anche attraverso scelte impopolari”. In questa prospettiva, ha concluso Passera, il lavoro costituisce “una responsabilità per la politica da risolvere anche a livello europeo”, dove l’Italia “siede al tavolo delle decisioni grazie alla credibilità che Mario Monti ha riacquisito”.
Seduti in prima fila ad ascoltare gli illustri relatori (tra i quali anche il filosofo Dario Antiseri) anche il presidente del Partito democratico Rosy Bindi e il presidente di Alleanza per l’Italia Francesco Rutelli, insieme al senatore del Popolo della Libertà Gaetano Quagliariello.
Presenti anche numerosi esponenti del panorama politico umbro, tra cui il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e il suo predecessore Maria Rita Lorenzetti, oggi presidente del colosso Italferr.
(Nella foto: il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera)
di Sara Caponi |



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