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Disponibile ad entrare in giunta ma ignorata: la delusione di Giorgia Brunori
Giorgia Brunori, prima donna tra i non eletti nelle file del Pdl alle ultime elezioni comunali, ha inviato questa lettera per esprimere pubblicamente la propria disponibilità ad entrare in giunta dopo la sentenza del Tar sulle quote rosa. Di seguito il testo completo del suo intervento.
“Sono entrata in politica spinta dal desiderio di rendermi utile a questa città e alla sua gente. Per questo ho scelto un’idea a me vicina e soprattutto condiviso la progettualità fattiva di un uomo capace e preparato qual è Claudio Ricci che tanto ha fatto e sta facendo nel corso di questi anni da primo cittadino. Di fronte al recente pronunciamento del Tar, dunque, mi sento responsabile del ruolo che prima di tutto in qualità di donna e quindi in relazione alla mia candidatura alle elezioni, so di dover interpretare; consapevole di avere al mio fianco il consenso di chi mi ha votato e auspicando la collaborazione di chi guida questa amministrazione.
L’entusiasmo, in sostanza, si somma alla piena consapevolezza dell’impegno che voglio mettere al servizio della comunità. Per questo ho immediatamente dato la mia disponibilità al sindaco Claudio Ricci a partecipare alla nuova giunta comunale. Rispetto però alle decisioni che sono state assunte e che hanno escluso ancora una volta la componente femminile, mi preme dire che esse paiono deboli e scarsamente convincenti.
Ciò in base al chiaro pronunciamento del Tar che ha invece piena consapevolezza del ruolo che nella società civile e, quindi politica, spetta alla donna. Il rimpasto, dunque, lascia non tanto me, a cui gli elettori hanno assegnato il diritto di “esserci”, quanto l’intera collettività perplessa, delusa, sconcertata. Il cosiddetto “riequilibrio di genere” che il Tar evidenzia nella sentenza, infatti, null’altro è che la lettura di ciò che la realtà propone quotidianamente. Per tali motivazioni ritengo che la giunta comunale, seguendo il rispetto delle pari opportunità, avrebbe dovuto non solo assecondare, ma affermare con forza e totale convincimento questo principio.
A chi mi ha votato confidando nella determinazione e moralità che mi appartengono da sempre, do la certezza che mi batterò con tutte le mie forze affinché il diritto di donna e di cittadino venga rispettato. Questo mi interessa e null’altro”.
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di Raffaele Aristei redazione@vivereassisi.it |




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